Valentino Rossi vince il Gp in Argentina. La prima vittoria di ‘Vale’ nel 1994.

21 Aprile 2015

Ancora una grande  vittoria per Valentino Rossi che vince il GP in Argentina.

Autódromo Termas de Río Hondo, Sunday 19 April 2015

Bridgestone slick compounds: Front: Soft, Medium & Hard; Rear: Medium & Hard (Asym.) & Ex-hard (Symmetric)
Bridgestone wet tyre compounds: Soft (Main) & Hard (Alternative)
Weather:   Dry. Ambient 25-26°C; Track 37-39°C (Bridgestone measurement)

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Valentino Rossi si conferma il pilota più in forma della MotoGp.

Il nove volte iridato ha conquistato in Argentina la sua cento decima vittoria in carriera, la settantunesima in MotoGP. Nonostante la carriera lunga, non perde nemmeno la voglia di scherzare che lo ha contraddistinto nella sua lunga carriera presentandosi sul podio di Rio Hondo con la maglia della nazionale argentina, la numero 10 dedicata a Maradona. “Mi dispiace per la caduta di Marquez – ha detto Rossi – ma lui mi aveva toccato prima (alla curva 2, ndr) e poi mi è venuto addosso poco dopo dietro (nella curva 4, ndr).

“Per me è stata una gara fantastica, la mia moto andava benissimo e sono stato in grado di tirare fino alla fine. Sono già a due vittorie, credo che poter lottare fino alla fine della stagione”.

La chiave della vittoria di Rossi, oltre alla sua grande esperienza e maestria, sta anche nella scelta del pneumatico posteriore extra hard, mentre Marquez è andato in crisi proprio per aver scelto di usare in gara una gomma dura. La difficoltà nella guida dello spagnolo ha spronato Rossi, che ha raggiunto il rivale già a 4 giri dalla fine. Rossi ha atteso il momento buono per il passaggio ma Marquez ha commesso i due errori che lo hanno portato alla caduta. Sul podio con Rossi festeggia anche Andrea Dovizioso. Il pilota con la Ducati non ha potuto seguire però Valentino nella sua rincorsa verso Marquez nelle battute finali della gara. “Non ero in grado di andare con Valentino – ha detto Dovizioso – in alcune curve perdevo anche un decimo e non potevo spingere di più. Comunque è stata una gara ottima per noi, stiamo lavorando nella direzione giusta”. La Ducati ha sfiorato la soddisfazione di avere due GP15 sul podio come successo ad Austin. Andrea Iannone, infatti, ha perso negli ultimi metri prima del traguardo il duello con Cal Crutchlow. Il pilota di Vasto ha comunque fatto una gara maiuscola, anche se non è mai stato in grado di lottare per la vittoria. Esce sconfitto Marc Marquez dal week end di Rio Hondo. Il campione del mondo in carica sembrava poter bissare il successo dello scorso anno. Partito alle spalle di Aleix Espargarò, Marquez una volta in testa ha iniziato a creare il vuoto dietro di lui, arrivando ad accumulare fino a 5 secondi di vantaggio, ma il degrado degli pneumatici a causa dell’aumentare della temperatura dell’asfalto lo ha reso vulnerabile agli attacchi di Valentino Rossi, che oltre alla vittoria ha consolidato la sua leadership in campionato, mettendo tra lui e lo spagnolo 30 punti di distacco.

Lo strapotere di Marquez sembra iniziare a cedere. Il pilota spagnolo che lo scorso anno ha dominato la stagione conquistando il suo secondo mondiale consecutivo in MotoGP, ha iniziato malissimo la stagione. Un errore e un quinto posto in Qatar, una vittoria ad Austin e una caduta contro Valentino Rossi in Argentina, il risultato non è favorevole in ottica campionato. “Questa secondo me è una vittoria importante per il campionato – ha detto Rossi – perché è caduto e ha perso tanti punti, ma anche perché l’unico che lo è andato a prendere sono stato io e sicuramente ha capito che quest’anno se vuole vincere non sarà così facile e dovrà fare i conti con me anche. Marc è uno che da’ il tutto per tutto, il cento per cento o zero, tante volte sfiora, tocca gli altri piloti, ma questa volta gli è andata male. Se mi avesse buttato giù sarebbe stato un problema”. La gara di Rossi non è stata così semplice, Valentino partiva dalla terza fila dello schieramento e ha dovuto lavorare parecchio per arrivare a Marquez. “E’ stato bello – ha detto Rossi – vederlo lontano, sapere che era lui in Argentina con la Honda ufficiale, poi giro dopo giro diventa sempre più grande e pensi: magari oggi lo prendo. Penso che questa sia stata la gara più bella, perché averlo davanti e vedere che puoi andare a prenderlo aiuta a rimanere concentrati e a mantenere l’adrenalina e non sentire la fatica. Secondo i miei calcoli vedendo Marquez che si avvicinava sapevo di potergli arrivare vicino e poi speravo che lui avesse sempre più difficoltà giro dopo giro”. Lo scorso anno a Misano Marquez commise un errore provando a stare dietro a Rossi, in Argentina la storia sembra si sia ripetuta. “Se un pilota va forte come va Marquez – analizza Rossi – e vince anche 10 gare di fila, è normale che non sbaglia di solito, perché guida con una certa sicurezza. Devono essere i suoi avversari che devono cercare di dargli fastidio. Oggi lui ha sbagliato, ma il campionato è lunghissimo, l’importante è che siamo li. Marquez ha fatto tutto bene fin quasi alla fine, l’errore è stato quello di mettere la gomma hard e non l’extra dura”. Un errore che non ha fatto Rossi, che fino alle qualifiche di sabato non era molto contento del set up della sua moto. “Sabato avevo comunque già fatto vedere che dopo qualche giro andavo forte – ha detto Rossi – ma non ero a posto. Nel warm up abbiamo fatto una modifica e mi sono trovato bene. Sapevo di dover partire bene, ma Iannone mi ha dato una carenata alla prima curva e mi ha fatto perdere un po’ di tempo. Li sinceramente ho creduto di non poter arrivare fino a Marquez, ma sapevo di far almeno secondo, poi però è andata meglio”. Finale sulla maglietta dell’Argentina n.10 dedicata a Maradona: Perche’ lui e non Messi? ”Diego è stato un eroe sportivo per tutti quelli della mia generazione, ma anche per tutto il mondo. Era sempre decisivo. L’avevo pronta anche l’anno scorso ma non sono salito sul podio. Il numero 10 ricorda Maradona e non i miei possibili 10 titoli”. Una vittoria in Argentina con dedica speciale salutata su Facebook dallo stesso ex Pibe de Oro che ha ringraziato il pilota della Yamaha: “Grazie mille Valentino!!!”.

Argentina MotoGP™ Top Ten Race Classification
Pos
Rider
Team
Race Time
Gap
Front spec
Rear spec
Tyres
1
Valentino ROSSI
Movistar Yamaha MotoGP
41’35.644
Hard
Extra-hard
Bridgestone
2
Andrea DOVIZIOSO
Ducati Team
41’41.329
5.685
Hard
Hard
Bridgestone
3
Cal CRUTCHLOW
CWM LCR Honda
41’43.942
8.298
Hard
Hard
Bridgestone
4
Andrea IANNONE
Ducati Team
41’43.996
8.352
Hard
Hard
Bridgestone
5
Jorge LORENZO
Movistar Yamaha MotoGP
41’45.836
10.192
Medium
Extra-hard
Bridgestone
6
Bradley SMITH
Monster Yamaha Tech 3
41’55.526
19.876
Hard
Extra-hard
Bridgestone
7
Aleix ESPARGARO
Team SUZUKI ECSTAR
41’59.977
24.333
Medium
Hard
Bridgestone
8
Pol ESPARGARO
Monster Yamaha Tech 3
42’03.314
27.67
Hard
Extra-hard
Bridgestone
9
Scott REDDING
EG 0,0 Marc VDS
42’10.041
34.397
Medium
Extra-hard
Bridgestone
10
Maverick VIÑALES
Team SUZUKI ECSTAR
42’10.452
34.808
Medium
Hard
Bridgestone
 
Mada-Smart-Mpu

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