TONY CAIROLI E PIRELLI, ASSIEME PER VINCERE IL MONDIALE MOTOCROSS.

10 Settembre 2014

Inizieremo a chiamarlo “Il Cannibale”. Antonio “Tony” Cairoli si è laureato per l’ottava volta campione del mondo di MotoCross MXGP graazie al terzo posto conquistato nel GP dello Stato di Goiania in Brasile, proprio come quattro anni or sono. Un grande record per il nostro portacolori che ha saputo vincere otto titoli in soli dieci anni anche grazie all’ausilio dei pneumatici Pirelli SCORPION MX32 che si sono fregiati del titolo mondiale per la sessantunesima volta. Come detto a Cairoli nella tappa verde-oro è stato sufficiente piazzarsi sul gradino più basso del podio per chiudere i discorsi in classifica generale (avendo ben 81 punti di vantaggio sul più diretto inseguitore Jeremy Van Horebek che tra le altre cose era incappato in una caduta nelle prove del sabato che l’aveva menomato alla caviglia destra) al termine di un campionato che lo aveva visto portarsi a casa nove vittorie e ben tredici podi sulle sedici gare totali disputate. In gara1 Van Horebek nonostante il dolore era riuscito a chiudere in tredicesima posizione garantendosi quantomeno la seconda piazza nel mondiale, in modo da non presentarsi in gara2 per colpa dell’infortunio. Sulla pista brasiliana si è segnalato Tommy Searle che è arrivato quinto, mentre Kevin Strijbos non ha saputo fare meglio di un sesto posto che, tuttavia, gli ha permesso di assicurarsi il gradino più basso del podio mondiale davanti a Clement Desaile. La pista brasiliana presentava caratteristiche ben precise: terra rossa e morbida ma consistente sotto il primo strato di terreno, per cui Cairoli ha optato per i Pirelli SCORPION MX Mid Soft 32F sia all’anteriore che al posteriore (scelta condivisa anche dagli altri piloti marchiari Pirelli). Pirelli SCORPION MX32 ha centrato ottimi risultati anche nella classe MX2, grazie al francese Dylan Ferrandis che ha optato per la misura posteriore 120/80-19 ed ha chiuso al secondo posto assoluto davanti agli altrigommati Pirelli come Tim Gajser, (che ha vinto gara2 con un pneumatico posteriore di misura 110/85-19) e Jordi Tixier. Tixier sa bene che se riuscirà a conquistare almeno 24 punti nell’atto finale di Gp del Messico potrà soffiare il titolo al compagno di squadra Jeffrey Herlings, che è ancora in fortissimo dubbio per colpa della rottura del femore.

Mada-Smart-Mpu

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