SICUREZZA E PNEUMATICI, SI POTREBBE FARE DI PIU’?

24 Luglio 2014

Il Direttore del Servizio Polizia Stradale, Giuseppe Bisogno, e il Direttore di Assogomma, Fabio Bertolotti, hanno illustrato i risultati della campagna di sicurezza stradale, frutto della collaborazione tra il Ministero dell’Interno, Servizio Polizia Stradale, le Associazioni dei Produttori e dei Rivenditori di pneumatici e Politecnico di Torino. E non si può certo dire che siamo dati confortanti, anzi. In Italia non si fa abbastanza per i pneumatici, e chi va in giro senza rischi è solo una minima parte. Andiamo a vedere quali sono le criticità maggiori.

  • Aumentano le irregolarità sui pneumatici. Questo è il dato che emerge su un campione di 10.000 automobili controllate (tra maggio e giugno) su tutti i parametri di fondamentale importanza per la sicurezza stradale dallo spessore del battistrada, ai danneggiamenti, all’omologazione, alla conformità alla carta di circolazione e all’omogeneità, solo per citare i più critici.
  • Sono sei le regioni coinvolte nell’indagine – Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Puglia, Umbria e Trentino Alto Adige. Queste sei regioni, con le rispettive 36 province, sono un campione importante con il loro 31% del parco circolante italiano di 37 milioni di auto.
  • Manca la manutenzione – La manutenzione, fondamentale per viaggiare sicuri in qualsiasi stagione, sembra essere la principale causa di allarme, ed è evidenziata anche dal numero sempre crescente di veicoli che non hanno effettuato la revisione di legge. Senza dimenticare che più un veicolo è anziano più aumentano le percentuali di non conformità, a dimostrazione della scarsa manutenzione sui pneumatici.
  • L’allungamento dello spazio di frenata – Questa è tra le prime cause di tamponamento, l’incidente più diffuso: con gomme lisce, magari  sotto un acquazzone estivo, la frenata si allunga fino al doppio del normale ed è dunque intuitivo che aumenti la possibilità di  tamponamento per chi ha gomme lisce, il cui dato passa dal  2,7%al 3,3%.
  • Lo scoppio del pneumatico – Non è semplice capire che non sempre tale incidente è casuale. Lo scoppio avviene sostanzialmente per due motivi: gomma danneggiata o mancanza di aria di pressione (che assieme alle temperature estive o ad un sovraccarico possono provocare il danno).
  • Controllare evita i rischi – Assogomma e Federpneus consigliano sempre, specialmente prima di lunghi viaggi, una visita presso un Rivenditore specialista: sono oltre 5.000 in Italia i professionisti presso cui è possibile gonfiare i pneumatici ed effettuare un controllo visivo sullo stato dei pneumatici, tutto gratuitamente. E’ bene inoltre ripristinare la pressione della ruota di scorta e di far controllare lo stato dei pneumatici di roulotte, carrelli appendice e camper che spesso sono stati fermi per 11 mesi, e che possono presentare oltre ad un classico sottogonfiaggio, anche deformazioni permanenti delle gomme.
  • Il risparmio è vero risparmio? – La ricerca del risparmio a tutti i costi, favorisce la crescita di soluzioni di ripiego che possono costituire un elemento di rischio per la sicurezza stradale. Conseguenze: Aumentano i pneumatici non conformi dallo 0,85 del 2013, addirittura al 3,36% di quest’anno. Aumento della percentuale di gomme non omologate (raddoppiato rispetto a un anno fa) arrivando al 4%.

L’automobilista virtuoso italiano – Volendo tracciare l’identikit dell’automobilista modello

  • (89.8% di conformità), uno che fa tutto a norma di legge lo troveremmo così: di Bolzano, possessore di un’auto oltre i 1.400cc con meno di 5 anni di vita e pneumatici estivi che guida su una strada a una corsia.
  • Al secondo posto c’è l’automobilista di Ferrara con l’89,71% di conformità.

(Ma anche tra i virtuosi bisogna comunque sottolineare che c’è un 10,2% di automobilisti che presenta una non conformità relativa ai pneumatici, rispetto ad una media nazionale del 16,56% e una maglia nera che si attesta ad un pericoloso 33,14%).

  • L’automobilista peggiore (più bassa % di pneumatici in regola – 66.86% del campione), lo troveremo a Taranto, sempre su una strada a una corsia, con un’auto oltre i 1.400 cc che tra i 5 e i 10 anni e pneumatici prevalentemente estivi (72% del campione). In piazza d’onore si attesta Belluno (67,57% di conformità).
  • “Pneumatici fuori controllo, verrebbe da dire” commenta il Direttore di Assogomma Fabio Bertolotti “Un quadro in netto peggioramento che conferma la necessità di interventi, non solo in termini di controlli stradali, che comunque è dimostrato producono effetti benefici. Bisogna iniziare a premiare l’automobilista attento che, responsabilmente, provvede a controllare periodicamente i suoi pneumatici, utilizzando quelli conformi e idonei anche al periodo stagionale. Gli pneumatici devono rientrare tra quei dispositivi che l’automobilista acquista e  manutiene godendo dei benefici di deducibilità. Perché mai si può dedurre il costo di un divano e non anche quello dei pneumatici e della loro manutenzione? E dire che a pneumatici in ordine corrisponde un diretto effetto sulla possibilità di ridurre gli incidenti stradali che costituiscono un costo per il nostro Paese di quasi 30 miliardi di euro.”

“La sicurezza stradale passa anche attraverso una corretta manutenzione degli pneumatici.– spiega Giuseppe Bisogno, Direttore del Servizio Polizia Stradale. – I dati dei controlli effettuati dalla Polizia Stradale evidenziano che purtroppo – ancora oggi – gli utenti della strada non hanno una piena consapevolezza dell’importanza della perfetta efficienza di tutte le componenti del veicolo, tra le quali, senza dubbio, rivestono un ruolo prioritario gli pneumatici. E’ infatti fondamentale che ogni veicolo monti pneumatici in conformità del dettato normativo per non compromettere la sicurezza alla guida”

Mada-Smart-Mpu

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