Scegliere gli pneumatici invernali

29 Settembre 2016

Ci siamo. L’inverno è alle porte e la sicurezza (ma anche la legge) impone di cambiare le gomme. Una scelta che va fatta con intelligenza, mettendo sul piatto della bilancia molteplici fattori. Prima di tutto le performance dei pneumatici da montare sui nostri veicoli. A darci una mano arrivano, puntuali, i test sui pneumatici invernali 2016 eseguiti dal TCS, il Touring Club Svizzero che ha preso in esame 28 pneumatici di due dimensioni 185/65 R15 88T (fino a 190 km/h) e 225/45 R17 91H (fino a 210 km/h).

dimension-wr-2016-185-65-R15-88T-it

dimension-wr-2016-185-65-R15-88T-it

dimension-wr-2016-225-45-R17-91H-it

dimension-wr-2016-225-45-R17-91H-it

I risultati

Diciamolo subito, i test elvetici non si sono esaltati per nessuno, ma hanno messo in evidenza una generale buona qualità. Su 28 pneumatici esaminati, ben 24 modelli hanno meritato la qualifica almeno di “raccomandato” e in 3 sono “molto consigliati”. Solo 2 le bocciature.

Nella misura 185/65 R15 88T sono due i vincitori assoluti: il Goodyear UltraGrip 9 e il Michelin Alpin A4. Secondo il test drive del TCS il Goodyear è un pneumatico molto equilibrato, che assicura un basso consumo di carburante e con una buona risposta su tutti i fondi stradali; lo stesso si può dire per il Michelin che eccelle per quanto concerne l’usura. Da bocciare il Firestone Winterhawk 3 e il Kleber Krisalp HP2 entrambi debolucci soprattutto sul bagnato.

Nella categoria 225/45 R17 91H a eccellere è il Dunlop Winter Sport 5, mentre nessuno dei pneumatici presi in esame merita la bocciatura del TCS.

tcs-test-pneumatici-invernali-2016-risultati

Qualche consiglio utile

A parte questa classifica, ci pare opportuno ricordare alcuni suggerimenti. Prima di tutto è importante utilizzare solo ed esclusivamente pneumatici certificati per la stagione invernale, che garantiscono elevati standard di sicurezza su strade innevate, ghiacciate o semplicemente bagnate. Se va da sé come sia fondamentale controllare periodicamente il battistrada, che a nostro avviso non deve scendere sotto i 4 mm di profondità minima, ma ricordiamo anche di verificare con puntualità la pressione delle gomme: per la sicurezza, ma anche per salvaguardare i consumi.

E il TCI?

Dopo aver sottoposto al pubblico italiano il test del Touring Club Svizzero, siamo andati a sbirciare nel sito del TCI, cioè il Touring Club Italiano. Il confronto è stato a dir poco imbarazzante. Gli svizzeri presentano pagine e pagine dedicate a Test & Consigli, alcune davvero ben fatte; gli italiani, al contrario ci propinano un sito che naviga a metà strada tra l’agenzia di viaggio e la libreria.

Mada-Smart-Mpu

Iscriviti alla Newsletter

Se desideri restare sempre aggiornato su tutte le news, iscriviti alla nostra newsletter.