SBK e SSP GP AUSTRALIA, OK PIRELLI E TANTO SPETTACOLO

23 Febbraio 2015

SBK e SSP: OTTIMA PARTENZA IN AUSTRALIA SIA PER PIRELLI SIA PER LO SPETTACOLO, CON GRANDI BATTAGLIE E VITTORIE SUL FILO DI LANA

Ottimo esordio per Pirelli nel primo appuntamento stagionale del Campionato Mondiale eni FIM Superbike sul circuito australiano di Phillip Island. Una pista variegata ed impegnativa che mette alla frusta gli pneumatici. Pirelli ha risposto alla grande a queste sfide, mettendo in mostra un livello tecnologico notevole. Podi come quello di Phillip Island, con piloti vincitori di tre case motociclistiche diverse (Kawasaki, Honda, Ducati), sono la dimostrazione più evidente che l’attività di sviluppo portata avanti da anni da Pirelli sta andando nella giusta direzione.

I risultati delle gare:

SBK:

In Gara 1 Jonathan Rea, del (Kawasaki Superbike Team), dopo essere partito dalla pole ha saputo scattare al comando e tenere la leadership per i primi 11 giri, finchè, non ha subito il sorpasso di Leon Haslam (Aprilia Racing Team – Red Devils). Un primato durato ben poco dato che al giro 14 Haslam è uscito di pista, scivolando in quarta posizione. Rea, a questo punto, torna in vetta e si difende dagli attacchi di Chaz Davies. Haslam rimonta e torna in seconda posizione, ma viene subito ripassato da Davies. Negli ultimi due giri è lotta a tre tra Rea, Davies e Haslam per la vittoria. Dopo un’ultimo giro da antologia con un emozionante duello Rea-Haslam, alla fine il pilota nord irlandese ha la meglio sul pilota Aprilia e taglia per primo la linea del traguardo. Alle loro spalle ottimo terzo posto per il ducatista Chaz Davies.

Anche Gara 2 ha riproposto la battaglia a tre tra Rea, Davies e Haslam. Rea mantiene la prima posizione ma al sesto giro Haslam supera Davies che deve, poche curve dopo, cedere il passo anche a Michael VD Mark (PATA Honda World Superbike Team), al suo debutto nella massima serie dopo il successo dello scorso anno in Supersport. L’olandese che in Gara 1 aveva raggiunto un buon quinto piazzamento, non pago, poco dopo si prende anche la prima posizione ai danni di Rea che viene superato anche da Haslam e Davies scendendo in quarta posizione. Al dodicesimo girò l’olandese perde un po’ il ritmo di gara e gli inseguitori ne approfittano, Haslam guadagna la testa della classifica, tallonato da vicino da Rea e Davies. Al diciassettesimo giro la gara perde per una caduta uno dei protagonisti del weekend, Jordi Torres. Nel frattempo, nel giro successivo, Rea sorpassa Haslam che però in pochi tornanti riguadagna il comando per poi perderlo nuovamente all’ultimo giro a favore del pilota Aprilia. Il finale è incredibile. Sull’arrivo Haslam vince con soli dieci millesimi su Rea, mentre Davies chiude ancora terzo.

SSP:

In Supersport Jules Cluzel (MV Agusta Reparto Corse) parte dalla pole position davanti a Kenan Sofuoglu (Kawasaki Puccetti Racing) e al compagno di squadra Lorenzo Zanetti. Il francese detta fin da subito il ritmo di gara mentre un’esitazione del turco offre la possibilità a Ratthapark Wilairot (CORE” Motorsport Thailand) di inserirsi in seconda posizione. Al quinto giro il tailandese perde una posizione a vantaggio di Zanetti mentre Kenan Sofuoglu all’esterno della prima curva ha la peggio su Kyle Smith (PATA Honda World Supersport Team) ed esce di pista rientrando solo in diciottesima posizione e compromettendo così la sua gara. Mentre i piloti della casa di Schiranna con in testa Cluzel creano il vuoto, alle loro spalle è lotta per il terzo posto. Al termine della gara il podio si tinge con i colori della MV Agusta che piazza i suoi piloti sui due gradini più alti, alle loro spalle, dopo un serrato duello con Kyle Smith, ad avere la meglio è Gino Rea (CIA Landlords Insurance Honda) che sale sul gradino basso del podio.

 

Il commento di Giorgio Barbier, Racing Director Pirelli Moto: “Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto quest’anno e delle prestazioni offerte dai nostri pneumatici. La cosa più importante per noi è che anno dopo anno riusciamo sempre a migliorarci e a fare un piccolo passo avanti nella giusta direzione, questo per noi è un segnale molto positivo. Sappiamo che Phillip Island è un circuito difficile per le gomme e per tutti i costruttori di pneumatici ma oggi mi sento di dire che il lavoro svolto negli anni ha portato i suoi frutti. Possiamo certamente ancora migliorarci ma il livello tecnologico raggiunto è sicuramente già notevole, lo dimostrano le bellissime gare a cui abbiamo assistito. Mi complimento con Jonathan, Leon e Chaz per i bellissimi duelli che ci hanno regalato ma voglio anche esprimere il mio apprezzamento per Troy Bayliss che ha voluto rimettersi in gioco dopo 7 anni di inattività, ben consapevole che non sarebbe stato facile, e che, da grande professionista quale è, fino all’ultimo ha portato a termine il suo compito regalando, aldilà del risultato finale, belle emozioni a tutti gli appassionati di motociclismo. Siamo molto soddisfatti anche di come sono andate le gare di contorno del Campionato Mondiale Superbike, ovvero le competizioni australiane locali, che ci hanno visto trionfare in un regime non di monogomma.”

Pirelli Best Lap Award:

WSBK Gara 1 – Leon Haslam (Aprilia Racing Team – Red Devils), 1’31.826 (16° giro) 

WSBK Gara 2 – Chaz Davies (Aruba.it Racing-Ducati SBK Team), 1’31.725 (2° giro)

WSS – Kenan Sofuoglu (Kawasaki Puccetti Racing), 1’33.409 (7° giro) 

Le statistiche 2015 Pirelli per il round di Phillip Island:

  • Numero totale di pneumatici portati da Pirelli: 3515
  • Numero di soluzioni per la classe Superbike: 5 anteriori e 7 posteriori
  • Numero di pneumatici a disposizione di ogni pilota Superbike: 32 anteriori e 40 posteriori
  • Numero di soluzioni per la classe Supersport: 4 anteriori e 4 posteriori
  • Numero di pneumatici a disposizione di ogni pilota Supersport: 22 anteriori e 24 posteriori
  • Temperatura in Gara 1: aria 30° C, asfalto 42° C
  • Temperatura in Gara 2: aria 31° C, asfalto 38° C
  • Velocità massima raggiunta dagli pneumatici Pirelli DIABLO™ Superbike in gara: 324,3 km/h, realizzata in Gara 1 dall’esordiente Jordi Torres (Aprilia Racing Team – Red Devils) al 2° giro

• Velocità massima raggiunta dagli pneumatici Pirelli Diablo Supercorsa nella gara Supersport: 289,5 km/h, Kyle Smith (PATA Honda World Supersport Team) al 5° giro.

Scelte Pirelli per le Gare:

Ogni pilota ha avuto a disposizione 5 soluzioni all’anteriore e 7 al posteriore per un totale di 72 pneumatici, 32 per l’anteriore e 40 per il posteriore. Come sempre, oltre agli pneumatici slick DIABLO™ Superbike, i piloti potevano contare anche sugli pneumatici intermedi DIABLO™ Wet e da bagnato DIABLO™ Rain.

  • All’anteriore le slick scelte erano, oltre alle soluzioni di gamma in mescola SC1 (4 per pilota) ideale per i circuiti con basse temperature e che mettono alla frusta le gomme e il solido SC2 (8 per pilota), anche la SC1 di sviluppo S1699 (8 per pilota), pneumatico che ha debuttato lo scorso anno ad Aragon ed è stato poi il più utilizzato nella passata stagione. Sia ques’ultima soluzione che la SC2 erano presenti anche nei test effettuati lunedì e nella giornata di oggi.
  • Per il posteriore erano due le soluzioni di sviluppo utilizzate ovvero: la S1633, pneumatico utilizzato in gara da tutti l’anno scorso, e la nuova S1687 in mescola SC1 con maggiore resistenza meccanica, alla quale si aggiungono altre due nuove specifiche di sviluppo: la T1105 e la T1392, due soluzioni che utilizzano una mescola analoga a quella della S1687 ma che si differenziano per un diverso processo costruttivo e per la presenza di diversi materiali strutturali atti a migliorare le prestazioni dello pneumatico e a limitare il surriscaldamento soprattutto nella zona sinistra del battistrada, uno dei problemi principali che sono chiamati ad affrontare gli pneumatici posteriori sul circuito di Phillip Island.
  • Ovviamente erano a disposizione anche 4 set di intermedie e 8 da pioggia sia per l’anteriore che per il posteriore.

Scelte Gomme Pilota per Pilota:

Gara1:

B= soluzione SC1

C= soluzione SC2

ANTERIORE POSTERIORE

REA: C C

DAVIES: B C

HASLAM: C B

VD MARK: B C

LOWES: C C

TEROL: B B

TORRES: C B

SYKES: B C

GUINTOLI: C C

BAIOCCO: B B

DE PUNIET: C C

BAYLISS: B C.

 

Guardando tutto il lotto dei partenti in totale in 14 hanno scelto la gomma SC1 S1699 e in 8 la SC2 all’anteriore, mentre al posteriore uno ha scelto la SC1 S1633, sette hanno scelto la SC1 S1687, quattordici hanno scelto la SC1 T1105.

Gara2

B= soluzoine SC1

C= soluzione SC2

ANTERIORE POSTERIORE

REA: C C

DAVIES: B C

HASLAM: C B

VD MARK: B C

LOWES: C C

TEROL: B B

TORRES: C B

SYKES: B C

GUINTOLI: C C

BAIOCCO: B B

DE PUNIET: C C

BAYLISS: B C

 

Guardando il lotto totale dei partenti: in 14 hanno utilizzato la soluzoine SC1 S1699 mentre in 8 hanno scelto la SC2 standard all’anteriore. Al posteriore, invece, uno solo ha scelto l’opzione SC1 S1633, in 7 hanno montato la soluzione SC1 S1867 e in 14 hanno optato per la soluzione SC1 T1105.

 

Scelte Gomme SuperSport:

 

In Supersport, Campionato Mondiale in cui vengono utilizzati pneumatici intagliati DIABLO™ Supercorsa SC,  per il posteriore la scelta di tutti i piloti è ricaduta sulla SC1 di sviluppo (T1538), soluzione nella misura maggiorata 190/60 che si è dimostrata essere la migliore per le caratteristiche tipiche del circuito australiano. All’anteriore invece la SC1 di gamma ha ottenuto il 70% di preferenze, i restanti piloti hanno invece scelto la SC1 di sviluppo.

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