SBK 2018: Melandri raddoppia e in Australia vince anche gara 2

26 Febbraio 2018

GARA 2

Anche gara 2 nel bottino SBK Ducati in quel di Phillip Island 2018.

La stagione 2018 del Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike non poteva iniziare in un modo migliore per l’italiano Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati) che in Australia, sul circuito di Phillip Island, ha portato il rosso Ducati per ben due volte sul gradino più alto del podio a coronamento di un fine settimana perfetto.

Alle spalle del ravennate nella gara di oggi si sono posizionati il Campione del Mondo in carica Jonathan Rea e, con una prestazione da incorniciare, il pilota non ufficiale Ducati Xavi Forés (Barni Racing Team).

Nel Campionato Mondiale Supersport il francese della Yamaha Lucas Mahias si conferma invece come l’uomo da battere, mentre la casa di Iwata monopolizza il podio grazie alle prestazioni dell’altro pilota ufficiale Federico Caricasulo e del privatista Randy Krummenacher.

In entrambe le classi, grazie anche alle prestazioni assolute dei pneumatici Pirelli, sono stati realizzati i nuovi giri record della pista ad opera di Marco Melandri e di Sandro Cortese

Gara 2 del WorldSBK e la gara del WorldSSP di oggi si sono svolte effettuando un pit stop. A tal proposito il Direttore Racing di Pirelli Moto, Giorgio Barbier, ha dichiarato: “Pirelli ha preso atto della decisione di effettuare due gare con l’introduzione della regola del flag to flag e relativo pit stop obbligatorio che è stata presa da Dorna e FIM dopo aver sentito i pareri di piloti e rappresentanti dei team. Ci tengo a sottolineare come, in realtà, dagli incontri con i partecipanti di tutte le classi, non si sia levata una voce unanime in tal senso ma alcuni piloti erano favorevoli ad effettuare tutta la durata delle gare piuttosto che a ridurne semplicemente il numero di giri. In queste situazioni è giusto però che sia la voce della maggioranza a prevalere e pertanto si è deciso di procedere in tal senso. Dispiace sicuramente per quei piloti che hanno lavorato bene nella messa a punto della moto nei giorni che hanno preceduto il fine settimana di gare riuscendo a gestire bene l’usura dei pneumatici. Il tema delle pressioni per noi resta comunque un punto cruciale perché è chiaro che se un pneumatico non è gonfiato correttamente non può lavorare bene e questo, giro dopo giro, può innescare problemi, soprattutto in un circuito particolarmente critico e sensibile come quello di Phillip Island. Per questo motivo Dorna e la FIM in accordo con Pirelli a partire da questo round hanno implementato una procedura di controllo delle pressioni pochi minuti prima della partenza scegliendo a caso tra alcuni piloti. I primi dati fanno riflettere: su nove piloti controllati nelle tre gare del weekend, quattro erano al di sotto della pressione minima di 1,60 bar consigliata da Pirelli, l’organizzatore del Campionato ha comunicato che a partire dal round di Aragón i piloti che non rispetteranno le pressioni minime verranno sanzionati.”

Giorgio Barbier

In Gara 2 del WorldSBK la ducati privata di Xavi Forés (Barni Racing Team) parte dalla pole position ma questo non è sufficiente a contenere Eugene Laverty (Milwaukee Aprilia), scattato dalla quinta casella, e Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK) che già nel corso del primo giro riescono a sopravanzarlo.

Nel corso del secondo giro anche Leon Camier (Red Bull Honda World Superbike Team) entra in gara e si porta in seconda posizione alle spalle di Laverty mentre Forés scivola in quinta posizione. Purtroppo al terzo giro Laverty scivola a terra, la testa della corsa viene presa da Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati) seguito da Xavi Forés e Jonathan Rea, quarto Michael Van der Mark (Pata Yamaha Official WorldSBK Team) e quinto il vincitore di Gara 1 Marco Melandri. Nel frattempo Rea supera i due piloti Ducati e si porta in testa ma sul rettilineo che porta all’arrivo Davies e Forés riescono a riprendersi le posizioni perse.

Il gruppo di testa è molto compattato con sei piloti racchiusi in meno di un secondo di distacco. Alla testa del gruppo si alternano Chaz Davies e Xavi Forés seguiti da Jonathan Rea, Marco Melandri e Michael Van Der Mark.

Nel corso del decimo giro i primi a rientrare al box sono Forés, Rea e Van Der Mark, seguiti nel giro successivo dagli altri piloti.

Al tredicesimo giro scivolata di Chaz Davies che è costretto ad abbandonare la corsa, nel frattempo anche dopo il pit stop Xavi Forés continua a guidare la gara tallonato a ruota da Jonathan Rea, Marco Melandri e Tom Sykes.

Nel corso del quindicesimo giro Marco Melandri realizza il nuovo record della pista con il tempo di 1’30.848 migliorando di un decimo il tempo realizzato dal compagno di squadra Chaz Davies nel 2014.

Al ventesimo giro Jonathan Rea passa in testa alla gara superando Xavi Forés che, poco dopo, viene sorpassato anche da Marco Melandri.

Il finale è al cardiopalma: la Ducati di Marco Melandri è più veloce della Kawasaki di Jonathan Rea in rettilineo e il ravennate ne approfitta riuscendo a passare per primo sotto la bandiera a scacchi precedendo il nordirlandese della casa di Akashi per soli 21 millesimi di secondo. Ottimo terzo posto per Xavi Forés, primo tra i piloti dei team privati.

Le soluzioni Pirelli scelte dai piloti per WorldSBK Gara 2

In Gara 2 del WorldSBK non si sono sostanzialmente visti cambi rispetto a Gara 1. All’anteriore praticamente tutti i piloti hanno optato per la soluzione SC1 di sviluppo V0952 (opzione C) che già in Gara 1 era stata la più utilizzata.

Per quanto riguarda il posteriore la più scelta è stata la SC1 di sviluppo V0965 (opzione A), già gomma di gara nel 2017.

Tra Gara 1 e Gara 2 gli unici piloti ad aver effettuato un cambio sono stati Xavi Forés (Barni Racing Team),che all’anteriore è passato dalla SC1 di sviluppo V0952 (opzione C) alla SC1 di gamma (opzione B), e Patrick Jacobsen (TripleM Honda World Superbike Team) che al posteriore ha optato per la SC1 di sviluppo W1049 (opzione B).

GARA 1

A Melandri su Ducati la gara di debutto del Campionato WorldSBK; gli pneumatici Pirelli sono messi a dura prova ma permettono di ridurre di mezzo secondo il tempo sul giro rispetto allo scorso anno.

L’italiano sale sul gradino più alto del podio in Gara 1 davanti al poleman Tom Sykes (Kawasaki) e al compagno di squadra Chaz Davies, inizio in salita per il Campione del Mondo in carica Jonathan Rea, quinto sul traguardo. 

Il primo vincitore della 31a stagione del Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike è l’italiano Marco Melandri che sulla Ducati Panigale R del team Aruba.it Racing – Ducatisul circuito di Phillip Island in Australia si è aggiudicato la gara di debutto dell’anno precedendo sul traguardo il poleman della Kawasaki Tom Sykes e il compagno di squadra Chaz Davies.

Il circuito di Phillip Island ancora una volta conferma la sua nomea di tracciato più impegnativo tra quelli in calendario per i pneumatici che sono sottoposti ad un forte e costante lavoro termo-meccanico, soprattutto sul lato sinistro, e ad un surriscaldamento di una zona sull’angolo massimo di piega che genera forze di deriva diverse con torsione e lavoro obliquo molto forti.

Nonostante l’alto livello di stress a cui sono stati sottoposti, in Gara 1 i pneumatici portati da Pirelli hanno permesso a tutti i piloti di terminare i 22 giri previsti ma, soprattutto, sono riusciti a ridurre la durata complessiva di gara rispetto al 2017 di circa dodici secondi garantendo quindi un miglioramento medio di mezzo secondo al giro rispetto al miglior riferimento di gara dello scorso anno, a dimostrazione del lavoro di sviluppo che Pirelli persegue costantemente per migliorare le prestazioni assolute dei propri pneumatici anno dopo anno.

Nella Superpole l’italiano della Ducati riesce a conquistarsi la prima fila con il terzo tempo, davanti a lui un Tom Sykes (Kawasaki Racing Team WorldSBK) in ottima forma e un ritrovato Eugene Laverty con l’Aprilia del team Milwaukee.

Al via della gara Tom Sykes (Kawasaki Racing Team WorldSBK) scatta sùbito veloce dalla pole position ma è Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK) a partire meglio di tutti guadagnando quattro posizioni e portandosi alle spalle del compagno di squadra. Alle loro spalle Marco Melandri riesce a mantenere la terza posizione seguito da Eugene Laverty (Milwaukee Aprilia) e dal primo dei piloti indipendenti, il ducatista Xavi Forés (Barni Racing Team). Alla fine del secondo giro Melandri si avvicina pericolosamente a Rea mentre nel corso del terzo giro Forés riesce a sopravanzare Laverty. In sesta posizione Chaz Davies mentre i piloti ufficiali Yamaha, Lowes e Van Der Mark, si contendono la settima posizione.

A partire dal settimo giro Rea inizia a riconquistare terreno su Tom Sykes che conduce la gara con un secondo di vantaggio.

Poco prima della metà di gara Van der Mark riesci a superare sia il compagno di squadra che Laverty conquistando la sesta posizione alle spalle di Davies che nel frattempo è salito in quinta. Pochi giri dopo l’olandese riuscirà anche a superare il britannico della Ducati salvo poi restituirgli la posizione guadagnata poco dopo.

Nel frattempo il terzetto di testa formato da Sykes, Rea e Melandri è racchiuso in sette decimi.

Nel corso del quindicesimo giro inizia la rincorsa alla prima posizione di Marco Melandri che porta l’attacco a Jonathan Rea, riesce a superarlo e si porta così in seconda posizione.

Al diciassettesimo giro è battaglia tra i due piloti ufficiali Yamaha per la sesta posizione, nel frattempo Melandri riduce il distacco da Sykes a due decimi fino a superarlo in rettilineo all’inizio del diciannovesimo giro guadagnando così la testa della corsa. Nel giro successivo l’italiano della Ducati guadagna sei decimi di vantaggio su Sykes e il suo compagno di squadra, Chaz Davies, si porta in quarta posizione superando Xavi Forés. Nel frattempo Jordi Torres è costretto al ritiro per problemi tecnici.

Al ventunesimo giro Jonathan Rea è costretto a rallentare il ritmo e viene superato prima da Davies e poi da Forés.

Marco Melandri taglierà il traguardo per primo con oltre un secondo di vantaggio su Tom Sykes, secondo, e oltre nove secondi su Chaz Davies, terzo.

Classifica WorldSBK Gara 1:

1) M. Melandri (Aruba.it Racing – Ducati)

2) T. Sykes (Kawasaki Racing Team WorldSBK)

3) C. Davies (Aruba.it Racing – Ducati)

4) X. Forés (Barni Racing Team)

5) J. Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK)

6) A. Lowes (Pata Yamaha Official WorldSBK Team)

7) L. Camier (Red Bull Honda World Superbike Team)

8) E. Laverty (Milwaukee Aprilia)

9) M. Van Der Mark (Pata Yamaha Official WorldSBK Team)

10) L. Mercado (Orelac Racing VerdNatura)

11) L. Baz (GULF ALTHEA BMW Racing Team)

12) J. Gagne (Red Bull Honda World Superbike Team)

13) T. Razgatlioglu (Kawasaki Puccetti Racing)

14) R. Ramos (Team GoEleven Kawasaki)

15) O. Jezek (Guandalini Racing)

16) P. Jacobsen (TripleM Honda World Superbike Team)

RT) J. Torres (MV Agusta Reparto Corse)

RT) T. Herfoss (Penrite Honda) – wild card

RT) Y. Hernandez (Team Pedercini Racing)

RT) D. Falzon (Yamaha Racing Team) – wild card

RT) W. Maxwell (Yamaha Racing Team) – one event

Le soluzioni Pirelli scelte dai piloti per WorldSBK Gara 1: 

Per il weekend di gara i piloti WorldSBK hanno a disposizione quattro soluzioni slick anteriori e tre posteriori.

In Gara 1 al posteriore le preferenze dei piloti si sono equamente suddivise tra la soluzione riferimento di gara dello scorso anno, la SC1 di sviluppo V0965 (opzione A), e la nuova soluzione di sviluppo in misura maggiorata 200/65, la specifica W1049 (opzione B).

Per quanto riguarda l’anteriore tutti i piloti hanno utilizzato la SC1 di sviluppo V0952 (opzione C) fatta eccezione per Chaz Davies che ha preferito affidarsi alla SC1 di gamma (opzione B).

Mada-Smart-Mpu

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