PIRELLI SMENTISCE LE VOCI SU POSSIBILI OFFERTE DI ACQUSTO

20 Marzo 2015

Su richiesta della Consob, in riferimento ad alcune indiscrezioni giornalistiche degli ultimi giorni, in particolare a quelle contenute nell’articolo pubblicato da Il Corriere della Sera del 19 marzo 2015 (“Pirelli, nuovi soci e governance – Allo studio un riassetto con opa”) Pirelli rende noto di non essere stata fino ad oggi destinataria di alcuna comunicazione formale circa il lancio di offerte pubbliche di acquisto.

 

L’articolo parlava di: “Negoziati alla stretta finale per il riassetto della Pirelli e l’ingresso di China National Chemical Corporation. Il nuovo socio cinese di Marco Tronchetti Provera entrerà alla Bicocca attraverso un’Opa totalitaria con l’obiettivo di delistare Pirelli e procedere al riassetto. Ieri i titoli del gruppo milanese hanno guadagnato in Borsa oltre il 3% sulle ipotesi di riassetto. L’operazione, che potrebbe essere annunciata entro la fine della settimana, è piuttosto articolata e ormai sarebbero stati incastrati tutti i dettagli. Il nuovo azionista ChemChina, un colosso da 70 miliardi di fatturato con attività anche nei pneumatici attraverso la controllante Aeolus, affiancherà Tronchetti e i soci stabili di Pirelli, ossia Rosneft, Fidim della famiglia Rovati, Gwm di Sigieri Diaz Pallavicini, Intesa Sanpaolo e Unicredit, nella rinnovata compagine azionaria. L’articolazione del piano prevederebbe infatti il reinvestimento di una parte dell’incasso derivante dall’adesione all’Opa, e una governance che non dovrebbe essere molto diversa da quella attuale. Almeno per quanto riguarda la gestione operativa dell’azienda. I soci avrebbero concordato di vincolare le quote a un patto parasociale in cui viene confermata la guida di Tronchetti per i prossimi cinque anni. Camfin e i suoi azionisti hanno comunicato che sono in corso trattative con un partner industriale internazionale per un’operazione relativa alla partecipazione detenuta dalla holding in Pirelli, finalizzata a garantire stabilità, autonomia e continuità nel percorso di crescita nel tempo del gruppo. La notizia è stata diffusa in una nota chiesta da Consob a Camfin e ai suoi azionisti. Una fonte vicina alla situazione dice che è «probabile» che il partner citato nella nota sia il gruppo cinese. L’operazione comporterebbe «il trasferimento dell’intera partecipazione detenuta da Camfin a un prezzo di 15 euro per azione a una società italiana di nuova costituzione, controllata dal partner industriale internazionale con un contestuale reinvestimento di Camfin», continua la nota. Il trasferimento della partecipazione resterebbe subordinato all’autorizzazione antitrust e alle altre condizioni tipiche di questo tipo di operazioni. Una volta perfezionatosi tale trasferimento, verrebbe lanciata un’offerta pubblica di acquisto sulla totalità delle azioni di Pirelli”.

Mada-Smart-Mpu

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