PIRELLI: NEL BILANCIO 2014 LO PNEUMATICO VIENE PLASMATO DALLA ‘STREET ART’.

26 Febbraio 2015

Come ogni anno Pirelli va a braccetto con l’arte. Quest’anno la protagonista sarà la Street Art con la sua creatività senza schemi a far parte del progetto di comunicazione che farà parte del Bilancio 2014. Quest’arte, attraverso tre suoi grandi interpreti, come la brasiliana Marina Zumi, il tedesco Dome e il russo Alexey Luka, è stata il mezzo per reinterpretare gli pneumatici attraverso 3 opere che vanno a comporre un’unica installazione. Un tronco di piramide altro ben cinque metri con tre facce di venti metri quadri ognuna, che sarà messo in mostra da oggi a sabato presso l’HangarBicocca. Insieme agli artisti, alla presentazione sono intervenuti Marco Tronchetti Provera, Presidente e Ceo di Pirelli,  Antonio Calabrò, Senior Advisor Cultura di Pirelli, il critico d’arte Achille Bonito Oliva e Christian Omodeo, esperto di Street Art e curatore artistico del progetto. Per l’occasione, Pirelli ha lanciato l’iniziativa social #TakePArt, una campagna che punta a coinvolgere i visitatori,  invitandoli a riprendere l’opera dei tre street artist e a condividerla sui social media utilizzando l’hashtag #TakePArt. Gli scatti più originali verranno pubblicati sui canali social Pirelli. Perché ogni singolo sguardo, in fondo, è un’opera d’arte.

Come mai è stata scelta la Street Art? Pirelli ha pensato che la strada, la mobilità e la multiculturalità, elementi tipici della Street Art, appartengono anche alla sua cultura. È proprio nella strada, e nella necessità di mobilità delle persone, che le gomme trovano il loro senso. Tra l’altro, Pirelli, ha spesso raccontato a modo suoi gli pneumatici, non rappresentandoli solo in maniera funzionale, ma decontestualizzandoli, per evocare mondi, valori, aspirazioni e sogni in grado di donare un’“anima di gomma” a un oggetto che appare “solo” tondo e nero.

Nel Bilancio 2014 il lavoro degli street artist troverà spazio non solo con le immagini inserite nell’edizione cartacea, ma anche attraverso una serie di video che, nell’edizione digitale, racconteranno il progetto, i suoi protagonisti, le sue fasi di realizzazione ‘dietro le quinte’ e le opere finite.

“La Street Art – ha spiegato Christian Omodeo, esperto di questa forma espressiva e curatore artistico del progetto – è spesso descritta come una nuova avanguardia, come un movimento artistico coeso, espressione di una cultura ‘giovane’ unica e internazionale. In realtà, quel che rende veramente rivoluzionaria la Street Art è il suo statuto di comunità multiculturale impegnata quotidianamente sul web in uno scambio continuo tra visioni diverse del mondo. Lo street artist non fa riferimento a un codice artistico globale, ma adatta il proprio linguaggio al contesto geografico, culturale e sociale con cui si confronta di città in città. Al tempo stesso non vive un rapporto convenzionale con lo spazio urbano. Oltrepassa i limiti imposti dal sentire comune, esplorando zone dimenticate delle nostre città e riattivando, incoscientemente, quei non-luoghi che, secondo il sociologo francese Marc Augé, contribuiscono a rendere alienante la vita nelle metropoli contemporanee. Una dinamicità, un’energia e una capacità di dare vita alle cose estraendone un potenziale invisibile ai più, che ritrovo molto nella capacità narrativa del brand Pirelli e anche nel suo modo di fare industria”.

Mada-Smart-Mpu

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