PFU: crescono i numeri dei recuperi per un 100% di riciclo

26 Febbraio 2015

La questione dei Pneumatici fuori Uso sta diventando sempre più prominente nel mondo degli pneumatici, e non solo. Presso l’Automobile Club d’Italia è stato presentato, infatti, il primo Report sulle attività del Comitato di Gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU), alla presenza del Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, e del Presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani. Questo documento racconta i risultati raggiunti in due soli anni di attività del Sistema, e non sono numeri di poco conto. Sono 20,000, infatti, le tonnellate di PFU che sono state gestite in tutta Italia, in maniera puntuale e tempestiva da oltre 1,300 demolitori. Un vero e proprio fiore all’occhiello per l’Italia.

I NUMERI DEL REPORT:

  • 19.453 sono le tonnellate di PFU raccolte nel nostro paese
  • +15,9% crescita rispetto al 2014
  • 100% la percentuale degli pneumatici che, dopo la demolizione, sono stati riciclati.
  • 1,365 il numero dei demolitori dove si svolte le operazioni di ritiro PFU
  • 29 gli operatori abilitati
  • 3,321 il numero delle operazioni effettuate
  • +19% crescita rispetto al 2014
  • 6 le tonnellate medie per ritiro
  • -5% costo medio ritiro

UNO SGUARDO REGIONE PER REGIONE:

Al top di queste attività c’è la Lombardia con 2,575 tonnellate di raccolte (+15,4% rispetto al 2014), al secondo posto la Campania con 2,376 tonnellate (+9%), quindi Lazio 2,341 tonn (+56,5%).

I commenti degli interessati:

“Il bilancio di questi due anni di attività rappresenta – ha commentato il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – una scommessa vinta dall’Ambiente e dai cittadini italiani. Il corretto recupero riduce di fatto a zero la possibilità di smaltimenti illegali che negli anni passati hanno disseminato il nostro paese di discariche abusive di pneumatici. Con il riciclo si aprono nuove possibilità e nuovi mercati per le materie prime seconde come il granulato di gomma e l’acciaio che è possibile recuperare. Questo dimostra come attraverso i corretti stimoli, anche normativi, la Green Economy italiana sia capace di costruire sistemi complessi e capillari, riunendo operatori privati,  strutture pubbliche e rappresentanti di cittadini e consumatori e garantendo all’intero Paese un’ulteriore passo avanti verso la sostenibilità”.

“ACI ricopre un ruolo strategico all’interno del Comitato – ha dichiarato il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani – perché il legislatore ha perseguito la massima efficienza puntando sul know how ultracentenario dell’Automobile Club d’Italia e sulla tecnologia avanzata del Pubblico Registro Automobilistico. Come capofila di un sistema pubblico-privato modello per il Paese, siamo riusciti a contenere i costi di funzionamento conseguendo la riduzione del contributo a carico degli utenti per lo smaltimento degli pneumatici e un avanzo di fondi che proponiamo di utilizzare per la bonifica di aree contaminate. L’attività del Comitato torna a vantaggio degli automobilisti: con il materiale riciclato dagli pneumatici si produce anche un asfalto con più grip e più duraturo di quello ottenuto da altri materiali, più fonoassorbente e con minore resistenza al rotolamento”.

“Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto finora – ha sottolineato Vincenzo Pensa, Presidente del Comitato PFU – perché i dati contenuti nel report scattano una fotografia incoraggiante della gestione degli PFU da veicoli a fine vita in Italia. Il sistema lavora a pieno regime, il contributo per i consumatori diminuisce e si sta rafforzando l’industria del riciclo grazie a flussi di rifiuti costanti che consentono alle aziende di investire in tecnologia e Ricerca & Sviluppo”.

Mada-Smart-Mpu

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