Pastiglie in cemento: prosegue la progettazione delle pastiglie freno in cemento Cobra

27 Giugno 2016

Brembo è coinvolta nella progettazione di Cobra (Cementious Brake Control) una pastiglia freno in cemento co-finanziata dalla Commissione Europea per mezzo del programma LIFE. Brembo, dall’alto della sua vasta esperienza, coordina un partenariato che comprende anche l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, il Centro Tecnico di Gruppo di Italcementi e la società CiaoTech del gruppo PNO. Questo progetto, nato nel luglio 2014, ha come obiettivo la produzione di una nuova tecnologia di produzione delle pastiglie freno basata sull’impiego di un’innovativa mescola, che utilizza materiali cementizi in sostituzione delle resine fenoliche. Una innovazione che, per mezzo di un legante idraulico, garantirà:

  • una significativa riduzione del consumo di acqua
  • una significativa riduzione dell0energia.
  • Una riduzione del particolato emesso durante la fase di frenata.

Nelle ore scorse è stato presentato lo stato di avanzamento delle attività a due anni dall’inizio del progetto, analizzando:

  • la messa a punto della mescola cementizia innovativa,
  • l’analisi degli effetti sull’ambiente del nuovo materiale eco-friendly,
  • la presentazione dei primi risultati dei test su strada delle pastiglie Cobra.

Cattura

Siamo piuttosto soddisfatti – spiega Andrea Gavazzi, a capo dell’area Friction di Brembo S.p.a – Siamo riusciti, infatti, a creare una pastiglia che utilizza come legante acqua e cemento. Tuttavia c’è ancora grande lavoro da fare. In primis sviluppare un impianto che riesca a produrre le pastiglie in scala pre-industriale, nell’ottica di rendere a tutti gli effetti operativo il processo industriale dopo il 2018. Quindi valutare l’impatto ambientale del nuovo processo, che dovrebbe garantire da un lato una significativa riduzione dell’energia e dell’acqua impiegate, dall’altro il minor rilascio di particolato nell’aria rispetto al processo tradizionale. Potremo affermare di avere avuto la giusta intuizione se riusciremo a produrre e commercializzare una pastiglia che garantisca lo stesso livello di prezzo e di performance delle tradizionali, a fronte di conclamati benefici ambientali. Non da ultimo le pastiglie Cobra dovranno garantire lo stesso livello di confort in frenata”.Il materiale per le pastiglie frenanti è stato studiato in tutti i suoi aspetti da un team di ricercatori multidisciplinari presso i.lab, il centro Ricerca e Innovazione di Italcementi – sottolinea Luca Bottalico, ricercatore Italcementi – . Abbiamo sfruttato una delle caratteristiche del cemento, la resistenza al fuoco, per realizzare un prodotto finale in grado di resistere alle sollecitazioni termiche e a quelle legate all’attrito tipiche di un sistema frenante. Sono state eseguite numerose prove di laboratorio che hanno portato allo sviluppo di varie tipologie di leganti. Le formulazioni migliori sono state combinate con la parte meccanica del freno per realizzare i primi prototipi di pastiglie, valutandone le prestazioni sia in laboratorio, sia su strada. Inoltre, il cemento utilizzato rappresenta un caso virtuoso di economia circolare, in quanto contiene – fra l’altro – una percentuale di materiali recuperati dal ciclo di produzione dell’acciaio, che sono stati valorizzati per il ciclo di produzione del cemento, risparmiando in questo modo risorse naturali non rinnovabili”.

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