TPMS: NORMATIVE E NEWS. TUTTO SUI NUOVI SISTEMI OBBLIGATORI

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TPMS: nuovi sistemi obbligatori e normative in vigore
La sezione TPMS su GripNews.it tocca uno dei temi più attuali e rilevanti nel settore automobilistico.

L’acronimo TPMS sta per Tyre Pressure Monitoring System. La legislazione europea in vigore richiede di installare il sistema TPMS su tutti i veicoli di nuova immatricolazione, a partire dal 1 novembre 2014.

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TPMS: nuovi sistemi obbligatori e normative in vigore
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L’acronimo TPMS sta per Tyre Pressure Monitoring System. La legislazione europea in vigore richiede di installare il sistema TPMS su tutti i veicoli di nuova immatricolazione, a partire dal 1 novembre 2014.

Cosa dice la legge europea su tpms pneumatici?”

Martedì 10 marzo 2009, il Parlamento Europeo a Strasburgo ha approvato ufficialmente la proposta direttiva della Commissione, che mira a cambiare, semplificandola, l’omologazione dei veicoli a motore in Europa.

Allo stesso tempo, la nuova proposta introduce una serie di misure di sicurezza, che impongono l’adozione obbligatoria di tecnologie già esistenti e collaudate, quali: Systems (ESP) e TPMS, quest’ultima adoperata per il monitoraggio del livello di pressione degli pneumatici (Tyre Pressure Monitoring System).

Per le specifiche tecniche di questo mandato, di seguito ecco un estratto dell’articolo 9.2 del testo adottato:

«I veicoli delle categorie M1 devono essere muniti di un accurato della pressione dei pneumatici sistema di monitoraggio in grado di dare, se necessario, un avvertimento all’interno del veicolo per il conducente in caso di perdita di pressione si verifica in qualsiasi pneumatico, che è nell’interesse di consumo di carburante ottimale e sicurezza stradale. limiti adeguati nelle specifiche tecniche è fissato per raggiungere questo obiettivo, che consentiranno altresì un approccio tecnologicamente neutro e costo-efficacia nello sviluppo di sistemi precisi di controllo della pressione pneumatici».

Le date di introduzione del TPMS, invece, prevedono:

  • un lasso di tempo di due anni in calendario, a partire dalla data del 1° gennaio 2012, per l’installazione di un sistema TPM universale su tutti i veicoli omologati (Articolo 13,1-13,4) attualmente in circolazione;
  • a partire dal 1° novembre 2014, inoltre, tutti i veicoli di nuova immatricolazione devono avere un sistema TPM (sensori e/o valvole TPMS) per consentire la misurazione della pressione degli pneumatici.

Ricordiamo, comunque, che i Paesi UE fanno capo alla propria legislazione in fatto di pneumatici.
Attualmente, la normativa italiana è in linea con la disciplina adottata dall’Unione Europea.

L’adozione del sistema di misurazione della pressione degli pneumatici fa parte, insieme all’etichettatura degli pneumatici e alla generalizzazione dell’ESP (antipattinamento), di una serie di misure, introdotte nel 2009 dalla Commissione UE e in vigore dal 2012, al fine di migliorare la sicurezza dei veicoli a motore.

Un provvedimento a favore della sicurezza alla guida e, con la riduzione degli sprechi, anche dell’ambiente!

L’adozione del sistema di controllo e misurazione della pressione degli pneumatici mira, innanzitutto, al miglioramento della sicurezza durante la guida. Al contempo, riduce l’impatto ambientale della circolazione automobilistica. Infatti, numerosi studi hanno dimostrato che l’uso di pneumatici non adeguatamente gonfiati comporta un consumo di carburante maggiore ed un’usura precoce delle gomme stesse. E, ancora, dall’indagine annuale effettuata dal marchio Bridgestone, è emerso che due automobilisti europei su tre guidano con pneumatici sottogonfiati. Il produttore ha, infine, calcolato che tale situazione comporta uno spreco pari 2 miliardi di litri di carburante e l’emissione di 4,8 milioni di tonnellate di CO2 in più.

Sistemi e sensori tpms a confronto
Ad oggi, si utilizzano due tecnologie.

TPMS indiretto
Collegato all’ABS ed all’ESP, il dispositivo misura il differenziale di velocità di rotazione delle ruote.

Un aumento della velocità delle ruote lascia sottintendere un diametro inferiore e, conseguentemente, una perdita di pressione dello pneumatico in questione. Si tratta, tuttavia, di un sistema destinato a scomparire, in quanto poco affidabile e non accurato nella misurazione della pressione degli pneumatici.

  • Vantaggi: sistema poco costoso.
  • Svantaggi: risultato impreciso e obbligo di sostituire il sensore ABS in caso di guasto.

TPMS Diretto
Utilizza sensori TPMS elettronici, collegati alla valvola dello pneumatico, che misurano la pressione e trasmettono i dati, tramite onde radio, ad un ricevitore. I risultati sono visibili sul quadro strumenti del veicolo.

  • Vantaggi: misurazioni precise e istantanee, sistema utilizzato negli Stati Uniti.
  • Svantaggi: costoso e deresponsabilizza l’automobilista.

Negli Stati Uniti, il sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici è obbligatorio dal 2006. Quando la pressione delle gomme scende del 25%, rispetto a quella indicata dal costruttore, il sistema avverte il conducente con una segnalazione sul quadro strumenti. Secondo uno studio realizzato dai produttori, la presente soglia del 25% sarebbe troppo elevata, dal momento che ben il 70% degli pneumatici risulterebbe ormai irrimediabilmente danneggiato. Inoltre, secondo un altro studio, con l’adozione generalizzata del TPMS, gli automobilisti verificano meno spesso la pressione degli pneumatici rispetto a prima. Il motivo? Aspettano che scatti l’allarme per rigonfiare gli pneumatici, che non è proprio l’obiettivo prefissato!

Cambio pneumatici: quali precauzioni prendere?
Il funzionamento dei sensori e delle valvole TPMS per la misurazione della pressione degli pneumatici è semplice. La pressione dell’aria agisce su una membrana in cristallo piezoelettrico, attraverso un piccolo orifizio. La differenza di pressione viene, poi, convertita in differenza di voltaggio. Tale valore è trasmesso al ricevitore, con un segnale radio ad una frequenza di 433 Mhz (in Europa). I sensori TPMS funzionano con una piccola batteria e risultano molto delicati. Al momento di cambiare gli pneumatici, dunque, non dimenticare di segnalarne la presenza al tuo specialista, onde evitare che vengano danneggiati o persi!