MICHELIN AL CHALLENGE BIBENDUM 2014, UN OCCHIO ALLA MOBILITA’ DEL FUTURO.

20 Novembre 2014

Si è tenuto il summit globale organizzato da Michelin sulla mobilità a Chengdu nell’ambito del Challenge Bibendum. Uno dei punti più importanti dell’evento è centrato sul discorso che nel 2050 circa il 70% della popolazione mondiale vivrà nelle città e che quindi saranno in circolazione circa 2 miliardi di veicoli (nel 2014 siamo a quota 800 milioni). Una prospettiva che obbliga in fretta a trovare soluzioni in modo da rispettare l’ambiente e le esigenze di mobilità delgli automobilisti del futuro. Il numero uno del Gruppo Michelin, Jean-Dominique Senard ha avviato la discussione: “La mobilità è centrale nello sviluppo dell’uomo e siamo sinceramente convinti che la soluzione esista. Siamo qui per individuare priorità e opportunità e per suggerire soluzioni”. Il Challenge Bibendum, ha proseguito il CEO dell’azienda francese: “è l’unico evento al mondo che riunisce tutti i protagonisti della mobilità, sia privati sia pubblici, in grado di prendere decisioni sulle azioni che possano generare benefici per gli individui, per la società e per il business”.

Jean-Dominique Senard

Lo stesso Senard ha puntato l’indice sulla necessità di creare una strategia condivisa: “La posta in gioco è alta e c’è una certa pressione dai Paesi, dall’Unione europea e dalle organizzazioni internazionali. Noi non possiamo deluderli e abbiamo bisogno di progettare e sviluppare un documento di riferimento sufficientemente condiviso per trasformare queste raccomandazioni in azioni. E la Green Paper che racchiude il lavoro di anni di pensiero collettivo, evidenzia le cinque principali sfide che la società globale sta affrontando come un insieme combinato di cinque proposte e cinque soluzioni utilizzabili per superare queste sfide”. Non si è parlato solo di sviluppo sostenibile e mobilità a Chengdu. Michelin, infatti, ha portato in esposizione i suoi prodotti più recenti, due di questi dedicati al settore delle auto, il pneumatico “autosigillante” e il pneumatico “autorigenerante”.

La tecnologia AutoSeal si fonda sul concetto di inserire uno strato supplementare, nella parte interna del pneumatico, capace di sigillare istantaneamente la gomma al momento di una foratura. E non va dimenticato che questa è un opzione che accade molto più di frequente di quel che si pensi, ogni 80.000 km in Europa, ogni 55.000 km negli Usa e ogni 9.500 km in Cina.

Il sistema, offre vantaggi rispetto ai Run on flat:

  • un maggior confort grazie ai fianchi meno rigidi
  • un risparmio di carburante di 0,4 litri/100 km grazie all’utilizzo di mescole più efficienti.

Questo strato supplementare inserito  può riparare forature fino a 6 millimetri di diametro, evitando la necessità di sostituire la gomma.

Gli AutoSeal arriveranno sul mercato nel 2015 e saranno primo equipaggiamento dalle Volkswagen in alcuni mercati. Il Michelin Premier All Seasons è un prodotto destinato al mercato a stelle e strisce (mentre in Europa è in via di definizione), progettato in modo che l’usura influisca il meno possibile sulle prestazioni.

Premier all season

Michelin lo definisce autorigenerante: e dipende dalla particolare forma delle scanalature, che si allargano in concomitanza con il consumo del battistrada, favorendo l’espulsione dell’acqua. La stessa tecnologia è applicata alle lamelle sulle spalle, realizzate in modo da diventare, con l’usura della gomma, delle vere e proprie scanalature.

Mada-Smart-Mpu

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