MERCATO AUTO ITALIA, FOCUS SUL SEGMENTO…

21 Novembre 2014

Mercato per segmento

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A gennaio/ottobre 2014 crescono le vendite di tutti i segmenti ad eccezione di medie, superiori, sportive, SUV medi, Monovolumi medi e Multispazio. Le vetture “alto di gamma” (Superiori, Lusso, Sportive, SUV Grandi, Monovolumi Grandi) + 2,1%, dopo il -23% del 2013, dovuta all’introduzione del superbollo, che ha penalizzato le vendite dei modelli con potenza superiore a 185 KW, soggetti alla sovrattassa. Le vendite dei cosiddetti combi, veicoli che nascono come veicoli commerciali ma sono immatricolati come autovetture, registrano un +51%. Le vendite complessive di vetture dei segmenti A e B passano da una quota di mercato del 52% nel 2008 (anno precedente all’introduzione degli incentivi del 2009, che porteranno la quota al 58%) al 47% dei primi 10 mesi 2014, per contro i SUV (compatti, medi, grandi) passano da una quota del 9% al 20% nello stesso periodo.

Ad ottobre 2014 il mercato dell’auto cresce del 9% rispetto ad ottobre 2013, ovvero 10.500 auto in più. Un aumento dovuto alla buona performance delle vendite di auto ad alimentazione alternativa: +39%. Il mercato ha totalizzato oltre 122mila nuove immatricolazioni nel mese di ottobre, le vetture “ecofriendly” hanno raggiunto il 18,6% di quota (era del 14,6% ad ottobre 2013). Il mercato italiano sta iniziando piano piano a riprendersi, con i volumi immatricolati a ottobre che si sono attestati ai livelli di 20 anni fa (117.765 unità a ottobre 1995). Nei primi 6 mesi dell’anno il mercato delle automobili è cresciuto + 3,5% rispetto al 2013. La contrazione nel mese di maggio – 3,3%, ha ridimensionato la crescita del mercato del 2° trimestre (+1%) rispetto a quella del 1° trimestre (+6,1%). Il 3° trimestre registra il + 3,9% di vendite. Si arriva quindi ad un consuntivo dei primi 10 mesi di oltre 1,16 milioni di nuove immatricolazioni, +4,2% rispetto a gennaio-ottobre 2013. A questo punto il computo di mercato nel 2014 dovrebbe chiudersi con il segno positivo, dopo anni di domanda in calo, a 1,356 milioni di autovetture (+3,6% / 4% sul 2013). Guardando agli ultimi 20 anni, risulta un valore medio annuo di mercato pari a 2,068 milioni di auto. La spinta al mercato è stata data nella prima parte dell’anno dal noleggio, con un aumento delle vendite nel periodo di gennaio-giugno 2014 di +19% (oltre 28.600 auto in più rispetto al 1° semestre 2013).

A seguire il leggero incremento dei consumi privati si è manifestato anche nel settore auto, nel periodo luglio-ottobre 2014 le vendite di nuove auto intestate alle persone fisiche sono cresciute del 7,9% rispetto all’analogo periodo di un anno fa. L’aumento recupera il calo tendenziale del 2,9% registrato invece nei quattro mesi precedenti al mese di luglio (marzo-giugno). Anche sul fronte dei passaggi di proprietà netti, si registra un incremento del 5% nel 3° trimestre, dopo i cali dell’1,2% dei primi due trimestri del 2014. Nel mese di ottobre le vendite ai privati registrano un aumento rispetto a settembre del 13,6% e del 15,6% rispetto ad ottobre 2013. La quota di mercato raggiunge nel mese il 63,7% del totale mercato. Le vendite ai privati di vetture a GPL e a metano registrano un incremento rispettivamente del 43% e del 79%. Nel cumulato le vendite ai privati crescono in volumi del 2%, con una quota del 60,3% sul totale immatricolato (era del 61,6% un anno fa). E’ da luglio che le auto Gpl e Metano hanno raggiunto quote medie rispettivamente del 10% e del 6,4% sul totale mercato, superiori ai mesi precedenti. Le ottime performance delle vetture a GPL e a metano si confermano soprattutto nel bimestre settembre-ottobre 2014, con un incremento delle vendite del 28,5% rispetto all’analogo bimestre 2013. Nel cumulato le vetture “ecofriendly” superano le 181mila immatricolazioni (+7%) e pesano per il 15,7% sul totale venduto, spingendo le vendite complessive.L’Italia ha il mercato auto a trazione alternativa più grande d’Europa, sia in termini di volumi (circa 200 mila vetture nel 2013) che di quota (15,3% del totale mercato), seguita a distanza dall’Olanda (48.600 unità e una quota dell’11,7%). I recenti decreti ministeriali che autorizzano il rifornimento di metano e GPL in modalità self-service – come già avviene da tempo nei maggiori Paesi europei – è destinata ad incoraggiare gli investimenti sulla rete di distribuzione dei due carburanti che, diventando progressivamente più capillare, favorirà ancora di più la diffusione delle auto a metano e GPL – con conseguenti benefici sul rinnovo del parco circolante in chiave ambientale e di efficienza dei consumi – nonché il rafforzamento della filiera industriale che sviluppa questo tipo di tecnologie, e che già oggi costituisce un’eccellenza tutta italiana. Dal 2011, a Bruxelles si discute una proposta della Commissione UE volta ad armonizzare le accise minime dei carburanti in tutti i Paesi europei, in base ai valori di emissione di CO2 e di contenuto energetico prodotto. La proposta attualmente in discussione, sebbene migliorativa rispetto alle precedenti, penalizzerebbe in ogni caso il consumatore finale che vedrebbe aumentare il prezzo alla pompa già a partire dal 1° gennaio 2016, in particolare del metano portandolo ai livelli degli altri carburanti benzina e gasolio.

Il livello di accise pertanto è fondamentale per determinare il divario di prezzo finale tra i vari carburanti. Un regime di fiscalità favorevole per i carburanti alternativi, ma principalmente per il metano, è quindi il requisito principale per rimanere compliance con le direttive europee che promuovono invece una mobilità sostenibile.

Ad ottobre le vendite di auto di “marche nazionali” + 5,9%, e riportano nel cumulato il segno positivo a + 0,43%. A gennaio/ottobre2014 sono cinque i modelli del costruttore nazionale che dominano la classifica, in ordine:

  1. Fiat Panda,
  2. Punto,
  3. 500L,
  4. Lancia Y
  5. 500.

Ottime performance di Maserati: nei primi 10 mesi del 2014 sono state immatricolate 1.105 autovetture, contro le 258 dell’intero anno 2013. La produzione nella fabbrica di Grugliasco vola: da inizio 2013 sono stati prodotti oltre 41mila esemplari, destinati quasi interamente all’estero (97%).

Si registra anche il successo delle vetture del marchio Jeep, le cui vendite hanno registrato un incremento di oltre il 136% nel mese e del 51% nel cumulato da inizio anno. Sempre nel cumulato hanno anche segno positivo le vendite di Fiat (0,9%) e Ferrari (+21,3%). In calo Alfa Romeo, Lancia, DR Motor e Lamborghini. Per le estere crescono in particolare i volumi di vendita dei Gruppo VW (+9,4%) e Renault (+27%), grazie a oltre 32mila Dacia vendute (+40,5%).

Il portafoglio ordini, con oltre 125mila contratti cresce a ottobre del 3,45% e nei primi 10 mesi dell’anno del 6% con circa 1.160.000 ordini.

Confronto con i major markets europei – Da un confronto con i major markets europei, secondo i dati preliminari diffusi dalle Associazioni di settore, si registrano i seguenti andamenti – Ottobre/Gennaio Ottobre 2014:

In Germania sono state immatricolate 275.320 nuove vetture + 3,7%. il cumulato dei primi 10 mesi si attesta a 2.556.991 unità + 3% rispetto ad un anno fa.

In Francia il mercato dell’auto registra nel mese – 3,8% con 160.162 nuove vendite (l’unico in calo tra i cinque major markets), riducendo l’incremento da inizio anno a +1,4% con 1.497.477 nuove registrazioni.

Continua l’ottimo andamento in Spagna, che registra + 26,1% nel mese (76.073 unità) e del 18,1% nel cumulato (716.746 unità).

In Regno Unito nel mese sono state immatricolate 179.714 nuove autovetture + 14,2%, (32° incremento mensile consecutivo). Il cumulato da inizio anno totalizza 2.137.910 nuove registrazioni, +9,5% rispetti ai primi 10 mesi 2013. I volumi di ottobre portano il consuntivo a superare, per la prima volta dal 2007, i 2 milioni di autovetture nei primi 10 mesi dal 2007.

Oltreoceano – Fiat-Chrysler registra un ottimo risultato, immatricolando negli USA nel mese di ottobre 2014 quasi 168.600 light vehicles, + 21,4%. Il consuntivo dei primi 10 mesi si attesta a circa 1,72 milioni di nuovi light vehicles, + 15,3% rispetto ad un anno fa; un risultato positivo se raffrontato alle vendite di Ford – 0,8%, mentre GM registra + 3,9% nel cumulato da inizio anno. Il marchio Fiat registra + 1,4% nel mese di ottobre e del 7,7% nei primi 10 mesi dell’anno. Il mercato statunitense totalizza nel periodo gennaio-ottobre 2014 oltre 13,6 mln di light vehicles (+5,4%): le vetture registrano un incremento dell’1% e i light trucks del 9,7%.

In Brasile, Fiat si conferma anche nel 2014 il primo brand per numero di vendite di light vehicles. Nei primi 9 mesi 2014 detiene il 21,5% del mercato grazie all’ottimo andamento delle vendite di veicoli commerciali +20,5%, compensando in parte il calo delle vetture (-18,7%). Le vendite di LV di Fiat ammontano a circa 516.400 unità. Seguono per volumi di vendita, il Gruppo VW con il 17,9% di quota e GM con il 17,4%.

Il mercato brasiliano dei light vehicle totalizza complessivamente 2.407.442 immatricolazioni, in calo dell’8,9% su gennaio/settembre 2013, la flessione del mercato automobilistico brasiliano è iniziata a marzo 2014.

Analisi del mercato autovetture ITALIA nel dettaglio:

Mercato per alimentazione

 

Nel mese di ottobre 2014 le registrazioni di nuove vetture ad alimentazione alternativa sono state oltre 22.700 con un + 39% e una quota del 18,6%. Le vendite di vetture a GPL + 34% rispetto ad ottobre 2013, mentre quelle a metano e ibride hanno registrato + 50% e + 33%. E’ da luglio che le auto Gpl e Metano hanno raggiunto quote medie sul totale mercato rispettivamente del 10% e del 6,4%, superiori ai mesi precedenti. Le ottime perfomance delle vetture a GPL e a metano si confermano soprattutto nel bimestre settembre-ottobre 2014, con un incremento delle vendite del 29% rispetto all’analogo bimestre 2013. Nel cumulato le vetture “ecofriendly” superano le 181mila immatricolazioni (+7,5%) e pesano per il 15,7% sul totale venduto, spingendo le vendite complessive. Permane il calo delle vetture a benzina che nel cumulato da inizio anno – 2,4% e si attestano su una quota attorno al 29%; le vetture diesel invece crescono nei primi dieci mesi del 7% e conquistano il 55% dell’intero mercato. Nei primi 10 mesi dell’anno, il mercato delle vetture elettriche e ibride supera le 18.600 unità, con un incremento del 46,6%, le vetture solo elettriche sono 921.

La media delle emissioni di C02 delle nuove auto vendute in Italia risulta a ottobre di 116,6 g/km e da inizio anno di 117,6 g /km. Secondo dati preliminari la media delle emissioni di CO2 delle nuove auto vendute nei primi 9 mesi 2014 in Unione Europea è di 124,5 g/km, i major markets hanno raggiunto i seguenti livelli medi: Francia 114,4 g/km, 117,4 Italia g/km, Spagna 120,3 g/km, UK 125,5 g/km e Germania 132,93 (dati CCFA).

Mercato per modalità d’acquisto

Più volte è stata denunciato che a fronte della perdita di capacità di spesa da parte degli italiani si è risposto in questi anni di pesante recessione con l’inasprimento delle imposizioni fiscali sull’auto, giunte a livelli tali da generare una profonda contrazione del mercato, con conseguenze gravi sia a livello industriale, sia sul parco circolante sempre più obsoleto, poco sicuro e inquinante.

L’età mediana delle autovetture è salita da 7,5 anni del 2003 a 7,9 anni del 2008 per salire ancora a 9,5 anni del 2013.

Al mezzo “automobile” non sempre esiste un’ alternativa adeguata di trasporto pubblico (autobus/metro e treno). In ambito urbano si collaudano nuove formule per la mobilità per esempio attraverso la condivisione dell’auto (car sharing e car pooling), fuori dall’ambito urbano invece sia il TPL che il car sharing non sono ancora così efficienti e capillari da permettere la rinuncia dell’auto tout court. Se da un lato il rinvio alla sostituzione dell’auto non è prorogabile all’infinito, dall’altro occorre favorire un sentimento di fiducia nella società italiana, che permetta di affrontare l’acquisto di un bene così importante come l’automobile, che incide economicamente e qualitativamente nella vita delle persone, soprattutto adesso che le vendite di privati cominciano a dare dei piccoli segnali di ripresa.

 

Nei primi 6 mesi del 2014 le vetture intestate a persone fisiche erano solo il 58,7% di tutto l’immatricolato, salito al 60,3% nei primi 9 mesi 2014, grazie al recupero di luglio-ottobre: +7,9% rispetto al 2013, un incremento maggiore rispetto a quello dell’intero mercato (+4,2%). L’aumento recupera il – 2,9% registrato nei 4 mesi precedenti al mese di luglio (marzo-giugno). Nei primi 10 mesi 2014 le vetture intestate ad aziende (società, leasing, noleggio, taxi) sono il 39,7% del mercato (nel 1° semestre erano il 41,3%). Il noleggio ha visto un +18% nel 2012 e 2013 e poi ancora + 20,3% nei primi 10 mesi 2014. Pesa per tutto il comparto la sfavorevole fiscalità rispetto agli altri Paesi europei. In Italia, la deducibilità è stata ridotta in pochi mesi (prima dalla “Legge Fornero” e poi dalla “Legge di Stabilità 2013”) dal 40% al 20%, mentre in ambito UE arriva fino al 100%. Inoltre, le soglie di deducibilità per le auto utilizzate da imprese e professionisti sono ferme addirittura al 1997, non essendo mai state rivalutate secondo gli indici Istat come, invece, sarebbe previsto.

 

Mercato per area geografica

Le immatricolazioni delle regioni a statuto speciale Val d’Aosta e Trentino Alto Adige crescono + 37% nei primi 10 mesi 2014 rispetto ad un anno fa e insieme pesano per il 16,6% del totale mercato (era il 12,5% un anno fa). Grazie alle immatricolazioni in Trentino A.A., l’area Nord-Est ha immatricolato nel cumulato il 9% in più di un anno fa e raggiunto la quota del 31,5% del totale mercato. Solo quattro regioni hanno ancora un mercato in contrazione: Piemonte (-17,4%), Lazio (-6,2%), Sicilia (-1,3%) e Calabria (-0,2%).

Trasferimenti di proprietà e radiazioni

A ottobre 2014 sono stati registrati 426.651 passaggi di proprietà + 7,3% su ottobre 2013, il consuntivo dei primi 10 mesi dell’anno (3.496.161 unità) + 1,4% (dati Ministero dei Trasporti). Secondo i dati preliminari di ACI sui passaggi di proprietà netti (usato reale) relativi ai primi 9 mesi 2014, sono stati registrati 1,88 milioni trasferimenti, +0,7% su gennaio-settembre 2013, e a 1,24 milioni le minivolture (+0,3%). Nei primi 9 mesi ad ogni 100 vetture nuove immatricolate corrispondono 179 autovetture usate (un anno fa erano 185). L’andamento trimestrale dei passaggi di proprietà netti evidenzia cali nei primi due trimestri dell’anno dell’1,2% e un incremento nel 3° trimestre del 5%. Le radiazioni ammontano a 956 mila circa a gennaio-settembre (-12,4%). A fronte di 100 vetture nuove vendute, sono state radiate 91.

Mada-Smart-Mpu

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