Legge Sabatini ed Autotrasporto, facciamo chiarezza

15 Giugno 2015

La “nuova Legge Sabatini” che concede un contributo in conto interessi per agevolare l’acquisizione di macchinari e attrezzature non spiegava chiaramente, almeno fino ad oggi, se questi macchinari comprendessero anche i veicoli industriali. La nota N° 40650 del ministero dello Sviluppo Economico, prova a fare chiarezza. I veicoli industriali non erano contemplati dal testo della legge fino a quando, il primo gennaio 2015, un Regolamento comunitario (il N° 651/2014) non li ha inclusi. A questo punto come si può interpretare la Legge Sabatini? La nota del ministero toglie ogni dubbio, anche se le aziende dell’autotrasporto, in realtà, pare se lo fossero già tolto proprio a partire da gennaio. L’associazione delle case automobilistiche estere, nel primo quadrimestre del 2015 ha visto salire le vendire dei commerciali del 7%  grazie a 41.203 unità vendute rispetto alle 38.493 del gennaio-aprile 2014. La nota del Ministero, che amplia ufficialmente i finanziamenti della Sabatini all’autotrasporto, ne spiega però i confini, correlando la possibilità di fruire del contributo per l’acquisto di veicoli industriali a una delle quattro ipotesi di investimento indicate dal Regolamento europeo:

  • la realizzazione di un nuovo stabilimento;
  • l’ampliamento di uno stabilimento esistente;
  • la diversificazione della produzione di uno stabilimento tramite l’inserimento di nuovi prodotti;
  • la trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

L’acquisto di un veicolo per sostituirne un altro obsoleto non rientra dunque tra le ipotesi di finanziamento.

Mada-Smart-Mpu

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