GP DEL BEGLIO: DANIEL RICCIARDO FA IL BIS CON UNA STRATEGIA A DUE SOSTE, ROSBERGE E VETTEL Più AGGRESSIVI CON TRE.

26 Agosto 2014

OTTIMA RISPOSTA DELLE GOMME CON ALTE PRESTAZIONI E POCO DEGRADO SU UNO DEI CIRCUITI Più DIFFICILI DELL’ANNO.

Daniel Ricciardo stupisce ancora e centra il secondo successo consecutivo (terzo in stagione dopo Canada e Ungheria) nonostante una partenza dalla quinta posizione in griglia. Il pilota australiano s’è aggiudicato il Gp di Spa-Francorschamps grazie ad una strategia a due soste, effettuando i primi due stint con i P Zero Yellow soft per poi completare l’ultimo stint con i P Zero White medium. L’australiano, che riduce il gap dalla seconda posizione in classifica di Lewis Hamilton (ritiratosi dopo una gara rovinata dal contatto con il compagno Nico Rosberg dopo nemmeno un giro e mezzo) e permette alla Red Bull di toccare quota cinquanta vittorie. Il giovane ex Toro Rosso ha sfruttato al meglio i propri pneumatici, specialmente quelli di mescola media, permettendogli di far registrare il giro più veloce in gara proprio nll’ultima tornata, strappando il record a Rosberg. Lo stesso tedesco, giunto nella piazza d’onore, è arrivato a soli tre secondi dal vincitore tentando una rabbiosa rimonta nel finale che gli ha permesso di recuperare qualcosa come 15” in sette giri. Il portacolori della Mercedes ha utilizzato una strategia completamente differente con tre soste: è partito con gomme soft, ha completato i due stint successivi con mescola media, per poi finire con gomma soft tentando il tutto per tutto. Ma, non è stato l’unico ad andare a tre soste. Anche il campione del mondo in carica Sebastian Vettel, Red Bull ha deciso di usare la mescola soft alla fine della gara per aumentare il suo ritmo di gara e andare così a caccia dei suoi rivali più vicini. Le diverse strategie, comunque, hanno messo in mostra una differenza di 1,6” al giro tra le due mescole, i P Zero Yellow hanno aggiunto un elemento extra alla strategia in una delle gare più difficili dell’anno. Tutto ciò ha garantito accese battaglie in pista davvero emozionanti (lo scontro tra Hamilton e Rosberg su tutti) fino alla bandiera a scacchi, con gli ultimi due giri caratterizzati da una lotta senza quartiere tra Vettel, Alonso, Button e Magnussen. Cosa rara per il Gp del Belgio è stata che il meteo non è stato un fattore (nonostante un venerdì e un sabato particolarmente bagnati) e quindi il degrado di entrambe le mescole è stato diverso da quello dei giorni scorsi. Ciò ha portato ad una grande varietà di strategie, dipese dal modo in cui i singoli piloti hanno utilizzato le gomme.

“Le temperature ambientali e di pista  sono state più alte rispetto a quelle dei giorni scorsi, per questo la gomma soft è durata un po’ meno di quanto avevamo previsto – ha analizzato a fine gara Paul Hembery, Direttore Motorsport Pirelli: – Ma, considerando la difficoltà di questo tracciato, e la natura delle mescole che abbiamo deciso di portare, l’usura e il degrado sono stati contenuti. E’ stato interessante vedere strategie diverse, soprattutto con la velocità extra data dalla gomma soft. Col senno di poi, molti piloti avrebbero voluto usare la gomma morbida per un terzo pit stop, ma i calcoli di ieri indicavano che due pit stop sarebbero stati l’ideale. Abbiamo comunque assistito ad una gara davvero emozionante”.

Il tempo più veloce della giornata per mescola:

Soft Medium Intermediate Wet
Primo Ros 1m50.511s Ros 1m51.898s N/A N/A
Secondo Sut  1m52.413s Bot 1m52.716s N/A N/A
Terzo Mas 1m52.512s Ric 1m52.974s N/A N/A

Lo stint più lungo della gara:

Soft J Bianchi 22 giri
Medium K Raikkonen 23 giri

La strategia vincente:

Le previsioni davano una strategia a due pit stop: partenza sulle soft, nuovo set di soft al 15° giro per poi passare alle medie al 29 giro. Ricciardo ha vinto la gara seguendo questo schema, fermandosi al 10° e al 27° giro.

 

Mada-Smart-Mpu

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