GP ABU DHABI: SOFT E SUPERSOFT, DUELLO HAMILTON-ROSBERG.

20 Novembre 2014

Siamo giunti all’atto finale della stagione 2014 di Formula Uno. Grazie anche ai punteggi raddoppiati per questo evento tutto è ancora in ballo al vertice della classifica con Lewis Hamilton e Nico Rosberg che si contenderanno il titolo piloti in una lotta fratricida in Mercedes che ha caratterizzato tutto il campionato. È quindi il deserto di Abu Dhabi, in notturna, la sede dell’ultimo Gran Premio della stagione, per il quale sono stati scelti gli pneumatici soft e supersoft: una scelta più “morbida” rispetto allo scorso anno, quando vennero scelte gomme medie e soft. Yas Marina è un circuito che Pirelli conosce bene, qui, infatti, l’azienda ha effettuato parte dei suoi test prima di entrare in Formula Uno nel 2011. E, come se non bastasse, il circuito di Abu Dhabi è sede dei test ufficiali durante la stagione. Non per altro nelle giornate di martedì e mercoledì ci saranno proprio due giorni di prove.

La pista, di ultima generazione e progettata dal celebre architetto Tilke, misura 5554metri, vanta un asfalto particolarmente liscio, con diverse curve ad angolo retto, e un paio di lunghi rettilinei. Uno in particolare sfiora il chilometro di lunghezza. L’altra caratteristica distintiva di questo Gran Premio è che, come in Bahrain, inizia nel tardo pomeriggio e si conclude in serata, il che significa che il tracciato tende a raffreddarsi con lo svolgersi della gara; e questo influisce anche sulle strategie in ottica pneumatici. Le condizioni atmosferiche ovviamente tendono al caldo; la pista è adatta alle mescole supersoft e soft, le gomme più veloci della gamma Pirelli.

Paul Hembery, direttore Motorsport Pirelli: “E’ sempre un piacere tornare ad Abu Dhabi. La gara di quest’anno sarà ancora più significativa, poiché è qui che si deciderà il Campionato piloti. Normalmente la strategia è fortemente influenzata dall’inusuale evoluzione della pista, dovuta al calo di temperature del tardo pomeriggio. Anche in Bahrain è stato così: ed abbiamo assistito ad una delle gare più emozionanti della stagione. Le sessioni di prove libere saranno particolarmente importanti, poiché le squadre cercheranno di raccogliere quante più informazioni possibili sull’interazione tra vettura e gomme, non solo con diversi carichi di benzina ma anche con temperature della pista diverse. Con tanti punti in palio, c’è la possibilità che i Team che hanno meno da perdere provino delle strategie inaspettate”.

Jean Alesi, consulente tecnico Pirelli: “Un altro circuito dove non ho mai guidato una F.1. Ma che mi piace molto, soprattutto per l’alto livello di sicurezza e per il lungo rettilineo che con il sistema DRS consente più facilmente di altri i sorpassi. Con il GP che parte alle 17 locali, si corre in condizioni di forte cambiamento in corso di gara. Questo è un aspetto che non dà problemi particolari per il fatto della luce calante: con l’illuminazione artificiale, il pilota vi si adatta benissimo. La maggior difficoltà viene dall’abbassarsi della temperatura ambientale, che finisce per incidere molto sulla condizione dell’asfalto e quindi sulla resa degli pneumatici. Diventa quindi fondamentale l’adattamento al cambiare della situazione, con scelte anche difficili a livello di pressione delle gomme”.

Il circuito dal punto di vista degli pneumatici: Il P Zero Red supersoft è una mescola low working range, in grado quindi di assicurare una prestazione ottimale anche a basse temperature. Il P Zero Yellow soft è una mescola high working range. Con le due mescole più morbide, portare le gomme alla temperatura ideale non dovrebbe essere un problema. Ma, proprio per questo, è atteso degrado termico, che potrà influenzare strategie e assetti. E, dato che la corsa avviene in un orario particolare, solamente la sessione di prove libere2 garantisce uno studio accurato del lavoro delle gomme in temperatura da gara.

Il primo settore del tracciato è caratterizzato da diverse curve in successione, seguite da un tornantino che precede il lungo rettilineo, che sforzano i pneumatici. Proprio questo rettilineo quindi da loro la possibilità di rifiatare per quasi 15 secondi.

Per ottenere la massima trazione serve un assetto morbido al posteriore, ma questo dall’altro canto, può causare un aumento dell’usura delle gomme posteriori. Anche se il set-up è troppo rigido nella parte posteriore, può verificarsi un problema: si può avere un pattinamento delle gomme che ne riduce la durata.

a copyright per utilizzo Media) all’indirizzo web: www.pirelli.com/f1pressarea

La scelta di pneumatici finora:

P Zero Red P Zero Yellow P Zero White P Zero Orange
Australia Soft Medium
Malesia Medium Hard
Bahrain Soft Medium
Cina Soft Medium
Spagna Medium Hard
Monaco Supersoft Soft
Canada Supersoft Soft
Austria Supersoft Soft
Gran Bretagna Medium Hard
Germania Supersoft Soft
Ungheria Soft Medium
Belgio Soft Medium
Italia Medium Hard
Singapore Supersoft Soft
Giappone Medium Hard
Russia Soft Medium
Stati Uniti Soft Medium
Brasile Soft Medium
Abu Dhabi Supersoft Soft
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