Goodyear e ThinkYoung indagano sui giovani e l’auto del futuro

14 Settembre 2015

L’auto di proprietà rimane una priorità anche tra i giovani. Questo è il risultato di una ricerca effettuata da Goodyear con ThinkYoung, su un campione di oltre 2.500 studenti universitari europei di scienze, ingegneria, arte, design e matematica, di età compresa fra i 18 e i 30 anni.

Il 59.3% ha detto che nei prossimi anni, la grande sfida dell’industria automobilistica sarà costruire veicoli dotati di tecnologie rispettose dell’ambiente, orientati all’efficienza e alla riduzione dei consumi.

I giovani non vogliono rinunciare all’auto di proprietà: l’85% degli intervistati ha, infatti, espressamente dichiarato che tra 10 anni sarà in possesso di un automobile. Tra gli studenti italiani si arriva al 90%, con il car-sharing che si conferma comunque un servizio essenziale per il 65,5%.

Fra le priorità individuate dai giovani italiani:

  • costruire veicoli efficienti nella gestione del carburante (24.1%),
  • dotati di “smart intelligence” (17.1%)
  • pneumatici adattativi e rispettosi dell’ambiente (18.1%).

Caratteristiche richieste agli pneumatici:

  • ricevere maggiori informazioni durante la guida: un sensore che indichi la necessità di cambiare una gomma o segnali un guasto è per il 41,6% degli italiani la prima richiesta,
  • necessità di efficienza sui consumi anche in relazione all’ambiente e alle condizioni metereologiche (28,6%).
  • costruire gomme che creino energia per l’auto (28,2%)
  • completamente biodegradabili (25,5).

I giovani europei non vogliono passare alla storia come una generazione che è rimasta a guardare – spiega Jean-Pierre Jeusette, direttore generale del Centro di Innovazione Goodyear in Lussemburgo – Le pressioni sull’ambiente continuano ad aumentare e i giovani si aspettano che l’industria automobilistica e quella dei pneumatici siano in prima fila per trovare soluzioni alla sfida della riduzione delle emissioni. In Goodyear, continuiamo a investire per soddisfare le esigenze dei consumatori attuali e future, ecco perché abbiamo invitato questa generazione a condividere con noi la sua visione della mobilità sostenibile. Il nostro obiettivo è quello di offrire pneumatici efficienti in grado di ridurre i consumi e le emissioni di CO2, permettendo anche un risparmio economico per i consumatori.

Vetture senza guidatore. Dalla ricerca emerge però che la maggior parte degli intervistati (77,7%) preferirebbe che la guida autonoma fosse media o limitata ad alcune funzioni base.

Quando è stato chiesto ai giovani europei quali fossero le sfide dell’industria automobilistica e dei sistemi di trasporto, solo il 27% degli intervistati considerano una priorità l’investimento nei mezzi di trasporto pubblici. Questo valore in Italia è molto più alto e tocca il 41,8% segnando una forte discontinuità rispetto agli altri paesi. Non a caso gli italiani si dimostrano anche molto sensibili dal punto di vista legislativo: oltre all’incentivo all’uso dei trasporti pubblici (43%), sono infatti ritenuti fondamentali la fissazione di criteri di emissioni di CO2 (il 42,5%) e l’adozione di veicoli efficienti dal punto di vista dei consumi (37.5%).

 

Se da un lato guardano alla leadership dell’industria, sono anche fortemente consapevoli che è necessario un intervento dei governi sotto forma di incentivi e regolamenti per accelerare i processi di adozione di soluzioni più sostenibili – conclude Jeusette – Ad esempio, il recente regolamento sull’etichettatura europea dei pneumatici ha introdotto un importante cambiamento nell’industria, promuovendo una maggiore innovazione e un miglioramento della tecnologia dei pneumatici.”

Mada-Smart-Mpu

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