Goodyear ’66: la storia dei pneumatici sullo sfondo del film Le Mans ’66 – La grande sfida.

14 Novembre 2019

Il film Le Mans ’66 – La grande sfida, che debutta a novembre nelle sale cinematografiche di tutta Europa, racconta la storia del leggendario duello tra Ford e Ferrari. Nella mitica sfida che caratterizza la gara di durata francese di quell’anno, uno degli elementi chiave della gara è il ruolo fondamentale dei pneumatici Goodyear, che portarono Bruce McLaren e Chris Amon alla vittoria.

Quando Bruce McLaren e Chris Amon vinsero la 24 Ore di Le Mans del 1966, Ford non fu l’unica azienda americana a lasciare il segno sulla scena internazionale. La famosa GT40 Mark II nera
correva con pneumatici Goodyear, dopo averli sostituiti ai pneumatici della grande rivale Firestone, all’epoca della cosiddetta guerra degli pneumatici.

“La vittoria di McLaren e Amon sugellò un podio completo per Goodyear e fu il nostro secondo trionfo consecutivo a Le Mans,” spiega Mike Rytokoski, Vicepresidente e Direttore Marketing
Europa di Goodyear.

“Goodyear è particolarmente fiera di avere avuto un ruolo fondamentale in questa gara storica per l’automobilismo. Siamo contenti di fare onore a questa tradizione con una campagna di vasta portata legata al film Le Mans ’66 – La Grande Sfida.”

Il Film

Gli attori Matt Damon e Christian Bale, entrambi vincitori di Oscar, sono i protagonisti del film Le Mans ’66 – La grande sfida, che racconta la vera, straordinaria storia del visionario progettista
americano Carroll Shelby (Damon) e dell’intrepido pilota inglese Ken Miles (Bale). Insieme, riuscirono a sconfiggere le leggi della fisica e i loro demoni personali, costruendo una rivoluzionaria auto da corsa per Ford Motor Company, che riuscì a battere le vetture vincenti di Enzo Ferrari alla 24 Ore di Le Mans del 1966, in Francia.

La gara

La 24 Ore del 1966 parte in condizioni di bagnato e appare subito chiaro che queste condizioni si adattano meglio ai pneumatici Goodyear che ai Firestone. Due vetture del team americano Shelby
che partecipano alla corsa – la #1 di Ken Miles/Denny Hulme e la #3 di Dan Gurney/Jerry Grant – non hanno problemi con i pneumatici Goodyear ma quella guidata da McLaren con gomme
Firestone perde pezzi del battistrada sul rettilineo di Mulsanne a oltre 330 km/h.

Quando McLaren arriva ai box per cedere il volante a Amon, cerca il rappresentante di Firestone e contratta per passare ai pneumatici Goodyear.

Poiché la gara termina il giorno seguente, le Ford #2, #1 e #5 sopravvissute – l’ultima è la vettura di Holman & Moody guidata da Ronnie Bucknum e Dick Hutcherson – si allineano l’una dopo
l’altra per organizzare un finale in parata. L’arrivo delle due vetture di Shelby affiancate continua ad essere oggetto di discussioni ancora oggi, ma la storia registra che la vittoria è stata assegnata
a McLaren e Amon perché sono partiti più indietro e hanno percorso una maggiore distanza nello stesso tempo di gara. Ma se non fossero passati ai pneumatici Goodyear non sarebbero nemmeno rimasti in gara.

Mada-Smart-Mpu

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