Crisi CIR

9 Luglio 2014

La crisi dei mercati nazionali ed internazionali non risparmia nemmeno la CIR Compagnia Italiana Rimorchi . Il colosso metalmeccanico abruzzese che costruisce rimorchi e semirimorchi è in grave difficoltà e non può più garantire lo svolgimento del piano industriale che doveva risollevare le economie del territorio. Oltre allo stabilimento di contrada Ceppeto di Tocco da Casauria, con i suoi 179 dipendenti ancora in cassa integrazione, sono coinvolte le maestranze delle altre due sedi italiane del gruppo con marchio Cardi a Verona (84 dipendenti) e Acerbi-Viberti a Nichelino (Torino con 100 lavoratori). A Tocco, sede direzionale ed amministrativa della holding, si producono rimorchi per il trasporto ordinario, mentre nelle altre sedi la produzione è di trasporti speciali (autobotti o mezzi da cantiere per esempio). Le notizie sulla situazione economica dell’azienda sono incerte, di sicuro l’azienda presenterà istanza al tribunale di Pescara per ottenere il concordato preventivo, per regolamentare la situazione debitoria, prendere tempo e resistere finchè sarà possibile. E, infatti, lo stabilimento per ora non chiuderà e le maestranze saranno al loro posto fino a conclusione dei lavori assunti per soddisfare le commesse ricevute. Per il futuro? Si parla di un gruppo di imprenditori turco-tedesco-polacco seriamente interessato alla situazione, anche perchè una delle maggiori piazze di mercato della Cir è proprio l’Europa nord orientale dove gli effetti della crisi non sono così pesanti. Alla famiglia Margaritelli, titolare del pacchetto azionario di maggioranza, non si rimprovera niente dato che, da circa otto anni, si è impegnata a far fronte ad ogni situazione per mantenere attiva l’azienda, a braccetto con le maestranze, sforzandosi di comporre ogni vertenza di comune accordo con i sindacati Purtroppo oggi i mercati sono fermi e non si vedono spiragli immediati che possano dare speranze: in queste condizioni le possibilità di gestire un colosso come la Cir sono poche anche per la famiglia Margaritelli. La prossima settimana saranno avviati gli incontri tra organizzazioni sindacali e direzione aziendale per fare il punto sulle condizioni del gruppo e decidere una linea comune.

Mada-Smart-Mpu

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