BOLLO AUTO STORICHE. ARRIVA IL NO DALLA LEGGE DI STABILITA’

30 Marzo 2015

Dopo una lunga diattriba, e dopo mesi di discussioni, siamo finalmente giunti alla decisione finale per quanto riguarda la questione del Bollo per le auto storiche. Ha vinto la Legge di Stabilità e quindi le Regioni dovranno adeguarsi. Chi perde, in sostanza, sono gli automobilisti di queste auto che, a questo punto, dovranno pagare il Bollo in formula piena, anche quelli che vivono nelle Regioni che si erano subito espresse in maniera opposta a questa Legge. In poche parole questi mesi di polemiche non hanno sortito effetti in un settore che impiega migliaia di addetti ai lavori, dai meccanici alle associazioni vere e proprie. Questi protagonisti si erano immediatamente schierati compatti sul “no”, motivandolo in questo modo: “Questo provvedimento non avrebbe nessuna utilità – spiegava l’Automotoclub Storico Italiano – I veicoli che sarebbero coinvolti sarebbero più di mezzo milione (510.000 esattamente) e non quanti comunicati erroneamente sui mezzi di comunicazione. Se si considera che il 15% di questi è stato demolito, ed un altro 10% è esentato poiché ha raggiunto i 30 anni e come tale meritevole del beneficio anche se non storico, la cifra scende a 375.000, cioè il 25% in meno: un parco auto che consentirebbe all’erario entrate di 56 milioni di euro provenienti dal pagamento del bollo. Sarebbero non più di 50.000 gli automobilisti che deciderebbero in ogni caso di tenersi il proprio veicolo, anche con le tasse “piene”, il che porterebbe lo Stato ad incassare appena 7,5 milioni di euro. Pochissimo in confronto a quanto si verrebbe a perdere, soprattutto riguardo all’indotto.

Auto-storiche

La Legge, pubblicata il 28 febbraio sulla Gazzetta Ufficiale, recita che: “

 

La Legge di Stabilità 2015 (art. 1, comma 666), abrogando i commi 1 e 2, articolo 63, Legge n. 342/2000, ha stabilito che a decorrere dal 2015 è soppressa l’esenzione dal bollo per autoveicoli/motoveicoli “storici”, costruiti da oltre 20 anni. In particolare, rimane confermata l’esenzione dal bollo, prevista dal comma 1 del citato art. 63, a decorrere dal trentesimo anno di costruzione dell’autoveicolo/motoveicolo. Alcune regioni, prima dell’entrata in vigore della disposizione di cui al citato articolo 1, comma 666, Legge n. 190/ 2014, avevano introdotto l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica per autoveicoli e motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico ed avevano assoggettato tali veicoli ad una tassa di possesso forfettaria.Con l’entrata in vigore della Legge di stabilità 2015 dette regioni avevano sostenuto che le norme di favore da esse introdotte continuavano a trovare applicazione, nonostante la legge statale avesse disposto l’eliminazione dell’esenzione dal pagamento. Con question time 25 febbraio 2015 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha diversamente precisato che la regione non può disciplinare la materia in contrasto con la norma statale e che, quindi, non può prevedere esenzioni a meno che la legge statale non lo disponga”.

Un decreto che ha scatenato, come facilmente preventivabile, la protesta nei confronti del Governo e che si è espressa sui social network mentre è stata organizzata anche una manifestazione popolare che si terrà a Roma con già oltre 300 adesioni.

Mada-Smart-Mpu

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