Autostrada ORTE-MESTRE

29 Ottobre 2014

Qualcuno poteva iniziare a credere si trattasse di un miraggio o di una di quelle cose che entrano nel linguaggio collettivo come “cose che non accadranno mai”, invece la Orte-Mestre si farà. La notizia è ufficiale e ha lasciato tutti gli interessati a bocca aperta dato che di questa strada che taglierà a metà l’Italia dalle porte di Roma a quelle di Venezia, se ne parlava da tempo immemore e il progetto era in cantiere dal lontano 2001 quando aveva fatto la sua prima comparsa nel programma delle Infrastrutture. La Orte-Mestre unirà il Tirreno all’Adriatico e riequilibrerà  i flussi di traffico Nord-Sud che ora incombono quasi esclusivamente sul tratto Bologna-Firenze.

 

Caratteristiche: Quest’opera sarà di quasi 400 chilometri di lunghezza (396 per l’esattezza) taglierà 5 regioni (partendo dal Lazio, proseguendo per Umbria, Toscana e Emilia Romagna, fino al Veneto) e per cui 11 province e 48 comuni.

Dopo aver atteso dal 2001 al 2014, come sarà la tempistica? È in corso il bando internazionale, quindi dopo questa approvazione, saranno assegnati i lavori. Nel programma si pensa che, entro marzo 2015 inizieranno effettivamente i lavori che si dovrebbero concludere nel giro di sei anni e quindi attorno al 2021.

 

I commenti del governo: “E’ uno dei nodi autostradali più importanti del nostro Paese, rimasti indietro nel tempo rispetto alle priorità, ora si parte” aveva annunciato l’allora presidente del Consiglio, Enrico Letta. Gli faceva eco l’allora ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi: “L’opera verrà realizzata in project financing, interamente con capitali privati e il contributo dello Stato non sarà diretto, ma limitato a misure di defiscalizzazione. Nel decreto del fare abbiamo abbassato da 500 a 200 milioni di euro la soglia di costo delle opere alle quali sarà possibile applicare la norma”.

Le spese: Il costo ammonterà a poco meno di 10 miliardi di euro (9.844.000 per amor di precisione) dei quali circa un quinto saranno di oneri finanziari. Le spese fiscali saranno pagati dalla società che ne diventerà concessionaria ( per la durata di 49 anni), dopo l’avvio della gestione e si dovrà occupare della progettazione, della realizzazione e della gestione dell’infrastruttura. Inoltre alcune tratte potranno essere messe a pedaggio anche prima del 2020 con l’obiettivo di anticipare flussi di cassa. Probabile che si inizi dalla Mestre-Cesena (ovvero la nuova Romea) e dalla Orte-Perugia, lasciando invece per ultima la tratta più complessa, costosa e meno trafficata, quella relativa all’attraversamento appenninico della Perugia-Cesena.

Diverse le critiche dovute all’ aumento della già pesante cementificazione ed ai danni ambientali, ma soprattutto perché è difficile capire che tramite Project Financing, Project bond e defiscalizzazione lo stato si aggraverà delle pesanti spese. Altri dubbi sulla validità dell’ opera derivano dal fatto che sullo stesso asse esistono A1, E45 con A14/13. La grande opera dovrebbe altresì dare impulso al traffico merci su strada ed aumentare la viabilità.

 

Mada-Smart-Mpu

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